Prosegue il lungo percorso giudiziario per la morte di Donato Monopoli, il giovane di Cerignola deceduto nel maggio 2019 dopo sette mesi di agonia seguiti al pestaggio subito il 6 ottobre 2018 nella discoteca “Le Stelle”, alla periferia di Foggia.
A distanza di otto anni dalla tragedia, i genitori di Donato continuano a chiedere verità e giustizia. L’attesa riguarda l’esito del processo bis davanti alla Corte d’Appello di Bari, che dovrà pronunciarsi il prossimo 13 luglio sulle posizioni dei due imputati foggiani Francesco Stallone e Michele Verderosa.
I due erano stati condannati rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione, con l’accusa riformulata in omicidio preterintenzionale.
Durante l’udienza, i familiari di Donato hanno espresso ancora una volta tutto il dolore accumulato in questi anni. «Siamo noi ad esser stati condannati all’ergastolo a vita», ha dichiarato Giuseppe Monopoli, padre del ragazzo, parlando ai giornalisti presenti a Bari.
In una lettera carica di sofferenza, i genitori hanno ribadito la loro richiesta di rispetto per la memoria del figlio e per quanto accaduto quella notte.
«Oggi abbiamo pianto in quella aula come facciamo da otto infiniti anni, abbiamo dovuto subire sguardi di sfida e non di pentimento. Hanno provato ad infangare la tua memoria descrivendoti come non sei mai stato e minimizzando la violenza dei colpi che hai ricevuto. Non permetteremo a nessuno di infangare i tuoi sani principi per sfuggire alle proprie responsabilità».
«Ogni parola pronunciata oggi è stata una coltellata inferta a un ragazzo che non può più difendersi. Siamo caduti nell’inferno, ma chiediamo solo una cosa: dignità e rispetto».
I familiari di Donato guardano ora alla prossima udienza con la speranza di arrivare a una conclusione definitiva del procedimento. «Il 13 luglio ci affideremo per l’ennesima volta ai giudici. Ponete fine a questo strazio. Noi crediamo ancora nella Giustizia, ma oggi la verità è stata presa a schiaffi», hanno concluso.
Lo riporta foggiatoday.it.



