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BAIA ZAIANA Abusivismo, WWF su Baia Zaiana: “Procuratore, prenda a cuore la situazione”

Il WWF Foggia accoglie con soddisfazione la firma dell’intesa per accelerare le demolizioni dei manufatti abusivi con condanne definitive sul Gargano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Luglio 2026
Cronaca // Gargano //

Il WWF Foggia accoglie con soddisfazione la firma dell’intesa per accelerare le demolizioni dei manufatti abusivi con condanne definitive sul Gargano, considerandola un passo importante per il ripristino della legalità e la tutela del patrimonio paesaggistico del territorio.

L’associazione ambientalista, però, coglie l’occasione per rilanciare l’attenzione su una delle situazioni ritenute più critiche, quella di Baia Zaiana a Peschici, e rivolge un appello al Procuratore della Repubblica di Foggia affinché il caso venga inserito tra le priorità.

“Signor Procuratore, Le chiediamo di prendere a cuore la drammatica situazione di Baia Zaiana a Peschici”, è l’appello del WWF, che da anni denuncia la presenza di interventi edilizi ritenuti abusivi in una delle aree più suggestive del Parco Nazionale del Gargano.

Secondo l’associazione, la baia sarebbe da oltre dieci anni al centro di una vicenda caratterizzata da speculazione edilizia e mancato ripristino della legalità, nonostante denunce, esposti, indagini e provvedimenti già adottati.

Il WWF sottolinea come nell’area protetta siano ancora presenti opere per le quali sarebbero già state emesse ordinanze di ripristino dei luoghi, chiedendo alle autorità competenti di procedere con gli interventi necessari.

Tra le questioni sollevate dall’associazione anche il tentativo, nei mesi scorsi, di modificare la destinazione di una strada considerata abusiva attraverso una soluzione definita dal WWF un “frazionamento artificioso dell’abuso”. Secondo l’organizzazione, la propria opposizione avrebbe contribuito a determinare l’annullamento in autotutela di un iniziale parere favorevole della Soprintendenza.

Sul tema era intervenuto anche il Commissario del Parco Nazionale del Gargano, avvocato Raffaele Di Mauro, che aveva definito l’opera di Baia Zaiana “un vero e proprio abuso”, aggiungendo che “non possiamo tollerare neanche delle soluzioni di compromesso” e che l’unica strada possibile sarebbe “ripristinato lo stato dei luoghi così com’era”.

Per il WWF, il nuovo protocollo sulle demolizioni rappresenta la dimostrazione che lo Stato può intervenire per contrastare gli abusi ambientali. L’associazione chiede ora che Baia Zaiana venga inserita tra i casi prioritari e che si proceda all’esecuzione delle sentenze e delle ordinanze già emesse.

“Non lasciamo il Gargano nelle mani di chi lo sventra per profitto”, ribadisce il WWF, rilanciando il principio secondo cui la tutela del territorio passa dal rispetto delle regole e dalla difesa concreta del patrimonio naturale.

Lo riporta foggiatoday.it.

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