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Gargano, coltivava marijuana nel fondo agricolo, arrestato pensionato


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Foggia – I Carabinieri della Stazione di Cagnano Varano hanno tratto in arresto S.D.M., pensionato 65enne. All’interno del suo fondo agricolo, ubicato in una località posta a ridosso del lago di Varano, sono state rinvenute una ventina di piante adulte di marijuana. Inoltre i militari hanno trovato nella disponibilità del medesimo, altra sostanza dello stesso genere, nascosta in una busta bianca, dal peso complessivo di circa 60 grammi. Le piante si trovavano interrate all’interno di vecchi frigoriferi, situati in un manufatto artigianale di muratura e legno, chiuso da un cancello.

L’attività di osservazione di quel fondo si è protratta per alcuni giorni, fino a quando i Carabinieri hanno deciso di operare una perquisizione che ha permesso di rinvenire le piante alte circa due metri.
L’analisi sulle medesime, eseguita presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia hanno permesso di quantificare in 2.300 le dosi ricavabili, per un valore di mercato pari a circa 23.000.

(immagine d’archivio, non riferita al testo)

FOTOGALLERY – VINCENZO MAIZZI – TUTTI I DIRITTI RISERVATI


Redazione Stato@riproduzioneriservata

Gargano, coltivava marijuana nel fondo agricolo, arrestato pensionato ultima modifica: 2014-08-13T14:35:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Matteosco Venezia

    Per uso personale o per un familiare con difficoltà di salute, quante piantine si possono coltivare sul proprio balcone?


  • Gen. Giuseppe Marasco

    “La cannabis uccide il cancro”: Continua il dibattito sulle proprietà della cannabis come cura alternativa ai farmaci chemioterapici. Tra governi e teorie proibizioniste, continuano a farsi strada le ricerche scientifiche che rimarcano i poteri terapeutici della cannabis. In barba agli interessi delle grandi industrie farmaceutiche. Il mondo ha percorso veramente una lunga strada per imparare ad accettare questa pianta come una medicina piuttosto che come una sostanza nociva. Sempre più persone, comunque, stanno iniziando a capire e prendere consapevolezza sulla questione.

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