Capitanata
“Non abbiamo avuto segnali precedenti che potrebbero far pensare a ritorsioni”

Stele di Di Vittorio, Carmeno “Non è stato un atto vandalico”

"Andrebbe a finire che non si otterrebbe quella risposta che servirebbe, secondo Carmeno. “Bisogna innescare uno scontro solo quando ci sono le condizioni reali per poterlo fare"


Di:

Foggia, 13 agosto 2019. Non sarebbe stato un atto vandalico la causa del danneggiamento rinvenuto qualche giorno fa sulla stele di Giuseppe Di Vittorio, situata in località Cirillo, nei pressi del comune di Orta Nova. A dichiararlo, Maurizio Carmeno, segretario della CGIL per la provincia di Foggia.

Varie testate giornalistiche, tra cui La Repubblica, Il Corriere della Sera, Adkronos, avevano parlato di atti vandalici ai danni della stele operati da ignoti. Si era considerata anche la triste coincidenza di tali atti con il fatto che l’11 agosto ricorreva l’anniversario della nascita del sindacalista nato nel 1892. Questo poteva far pensare a possibili ritorsioni nei confronti della figura di Di Vittorio e di quanto questa rappresenti nel mondo del lavoro.

L’affermazione del valore sociale e culturale del lavoro è stato il principio che ha sempre ispirato e accompagnato l’azione sindacale di Di Vittorio; l’autonomia, la democrazia e l’unità del sindacato sono stati i suoi principali obiettivi. Probabilmente, attraverso i danni prodotti sulla stele di Giuseppe Di Vittorio era nelle intenzioni di ignoti vandalizzare prima di tutto tali principi? 

Pare di no, secondo Carmeno. “Appena ho saputo di quanto accaduto, ho contattato i nostri rappresentanti CGIL di Orta Nova. Mi hanno riferito che non si tratterebbe di un’azione volontaria”.

Secondo quanto raccontato dal sindacalista Carmeno alla redazione di Stato Quotidiano, essendo collocata la stele  in un fondo agricolo privato dove possono essere effettuati lavori di aratura e simili, può capitare che questa venga urtata con i mezzi agricoli. E non sarebbe la prima volta.

“Sono tre anni che siamo costretti a ripararla perché danneggiata involontariamente”.

La stele sarebbe stata ora passata ad esperti che si occuperanno di ripararla. Probabilmente poi sarà collocata  nell’area dove ha lavorato da bambino Giuseppe Di Vittorio, tra Stornarella e Stornara, visto che al momento la stele non risultava essere adeguatamente recintata nel sito in cui si trovava.

“Ovviamente noi faremo ulteriori accertamenti” sottolinea poi Carmeno “ma i compagni di Orta Nova mi hanno riferito che non si tratterebbe di un atto vandalico. Uso il condizionale, certo. Ma sarebbe  facile per me strumentalizzare”.

È vero che qualche anno fa dei giovani dirigenti  a Stornarella, che evidentemente non conoscevano bene la storia di Giuseppe Di Vittorio, avevano pensato bene di buttare delle foto del grande sindacalista. “Ma poi siamo intervenuti” ricorda Carmeno “e queste sono state recuperate e conservate adeguatamente nella sala consiliare del comune”.

In questo caso si potrebbe piuttosto parlare di un incidente, dunque, secondo il segretario provinciale della CGIL. 

In quella zona non sarebbero stati rilevati episodi di intolleranza. Se vi fossero stati, questi avrebbero potuto far pensare ad eventuali ritorsioni ai danni della stele. 

“Non abbiamo avuto segnali precedenti che potrebbero far pensare a ritorsioni” afferma però Carmeno.

“Certo, l’area in cui si trova la stele si configura come un grosso centro agricolo. E la CGIL, negli ultimi tempi,  è riuscita a fare denunce ai danni del fenomeno del caporalato. Ad ottenere che alcuni ‘caporali’ fossero arrestati. Ma non in quella zona”.

Il segretario avrebbe comunque invitato i compagni e responsabili locali  ad allertarsi. E aggiunge “In questa fase bisogna avere anche un ruolo di responsabilità, incidere quando ci sono situazioni che lo richiedono, ma anche essere cauti in altre che non sono così evidenti senza gridare ‘al lupo al lupo’”

Andrebbe a finire che non si otterrebbe quella risposta che servirebbe, secondo Carmeno. “Bisogna innescare uno scontro solo quando ci sono le condizioni reali per poterlo fare”.

“Richiederemo piuttosto, come CGIL, un incontro al sindaco di Orta Nova per mettere in sicurezza la stele” la dichiarazione conclusiva del segretario provinciale.

Daniela Iannuzzi 

Stele di Di Vittorio, Carmeno “Non è stato un atto vandalico” ultima modifica: 2019-08-13T10:27:51+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This