Vetro, lattine, petardi e spray urticanti vietati durante la manifestazione religiosa in programma a Foggia al termine della processione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere. Le misure di sicurezza entreranno in vigore dalle ore 19 del 14 agosto e resteranno valide fino alla conclusione dell’evento previsto, intorno alle 20.15, in piazza Cardinal Pericle Felici.
A stabilirlo è un’ordinanza firmata il 13 agosto dalla sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo. Il provvedimento è stato adottato per tutelare l’incolumità dei partecipanti durante uno degli appuntamenti religiosi più importanti e sentiti dalla comunità foggiana.
Al termine della processione è previsto il messaggio dell’arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, monsignor Giorgio Ferretti. La manifestazione dovrebbe richiamare un numero considerevole di fedeli, rendendo necessaria l’introduzione di regole specifiche per prevenire incidenti e situazioni di pericolo.
Il piano di safety e security predisposto dal tecnico incaricato dall’Arcidiocesi, l’architetto Antonio Ricci, ha classificato l’appuntamento a “rischio medio” attraverso l’applicazione dell’algoritmo di Maurer, il metodo utilizzato per valutare le esigenze sanitarie e organizzative degli eventi con un’elevata partecipazione di pubblico.
Dalle 19 non sarà quindi possibile introdurre o consumare bevande contenute in bottiglie di vetro o lattine all’interno dell’area interessata dalla manifestazione. Il divieto riguarderà anche i contenitori già in possesso dei partecipanti prima dell’ingresso. Saranno ammesse soltanto bevande in bottiglie di plastica prive del tappo.
La misura punta innanzitutto a impedire che frammenti di vetro o residui taglienti di lattine possano finire sul terreno, con il rischio di provocare ferite. Contenitori di questo tipo potrebbero inoltre essere utilizzati impropriamente e trasformarsi in oggetti pericolosi in un’area particolarmente affollata.
L’ordinanza vieta anche l’introduzione e l’utilizzo di petardi, spray urticanti e qualsiasi altro oggetto potenzialmente capace di mettere a rischio la sicurezza delle persone. In un luogo con una forte concentrazione di partecipanti, anche un episodio apparentemente circoscritto potrebbe infatti provocare panico, movimenti improvvisi della folla o difficoltà nelle operazioni di soccorso.
Tra le misure organizzative previste rientra anche lo spostamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e dei cestini presenti nell’area della manifestazione e nelle immediate vicinanze. L’obiettivo è liberare gli spazi maggiormente frequentati, agevolare il passaggio dei fedeli e ridurre la presenza di possibili ostacoli lungo le vie di accesso e di allontanamento.
La Polizia locale sarà incaricata di controllare il rispetto delle prescrizioni, con l’eventuale concorso delle altre forze dell’ordine. Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, alla Prefettura e alla Questura di Foggia, ai comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, all’Arcidiocesi, all’Amiu e ai servizi comunali coinvolti nell’organizzazione.
Per chi viola i divieti è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, ferme restando le eventuali responsabilità civili e penali. Chi non dovesse rispettare l’ordine degli agenti di interrompere il comportamento illecito o di rimuovere vetri e altri rifiuti abbandonati sul suolo pubblico potrebbe essere perseguito anche ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.
Le disposizioni non perderanno efficacia in caso di rinvio dell’appuntamento. Qualora il maltempo o sopravvenute esigenze tecniche e organizzative imponessero di modificare la data originaria, gli stessi divieti si applicheranno automaticamente alla nuova programmazione.
L’amministrazione comunale ha scelto dunque un’impostazione preventiva, calibrata sulla capacità attrattiva dell’evento e sulle indicazioni contenute nel piano di sicurezza. Le restrizioni interessano un arco temporale limitato e un’area circoscritta, ma serviranno a garantire che la celebrazione possa svolgersi ordinatamente.


