Un investimento da 1,1 milioni di euro per ricucire gli ecosistemi costieri, migliorare il paesaggio e rendere più resiliente il territorio di Manfredonia. Con la determinazione dirigenziale numero 1730 dell’11 agosto 2026, il Comune ha affidato i servizi di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza relativi all’intervento finanziato dal Programma regionale Puglia 2021-2027, nell’ambito della priorità dedicata all’economia verde.
Il progetto interessa tre luoghi di particolare valore ambientale: la zona umida situata a ridosso del nuovo porto turistico, la Pineta di Siponto con la foce del torrente Candelaro e le dune costiere dello Sciale delle Rondinelle. Aree diverse, ma unite dalla necessità di proteggere gli habitat, rafforzare i collegamenti ecologici e ridurre gli effetti della pressione urbana e dei cambiamenti climatici.
Il percorso amministrativo era cominciato nel novembre 2024, quando la Regione Puglia aveva stanziato le risorse per selezionare proposte finalizzate all’attuazione della rete ecologica regionale. Nel gennaio 2025 era stato pubblicato l’avviso pubblico e, pochi mesi dopo, il Comune di Manfredonia aveva nominato come responsabile unico del progetto l’ingegnere Francesco Saverio Damiano.
Nel giugno 2025 la Giunta comunale aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, del valore complessivo di 1,1 milioni di euro. La proposta è stata successivamente ammessa a finanziamento dalla Regione, che nel febbraio 2026 ha impegnato l’intera somma in favore del Comune. Il disciplinare destinato a regolare i rapporti tra i due enti è stato sottoscritto il 22 aprile.
Per passare alla fase operativa si è reso necessario ricorrere a un professionista esterno. Nel provvedimento il Comune motiva la scelta con la carenza di personale tecnico in organico e con il sovraccarico degli uffici, già impegnati nelle attività ordinarie e in numerosi altri procedimenti. La natura dell’intervento, inoltre, richiede competenze specialistiche e multidisciplinari e tempi di esecuzione compatibili con il programma di finanziamento.
La procedura è stata gestita attraverso la piattaforma telematica della Centrale unica di committenza del Tavoliere. L’incarico è stato affidato direttamente, secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, all’ingegnere Matteo Orsino. Il preventivo approvato ammonta a 64mila euro, oltre al contributo previdenziale del 4 per cento e all’Iva del 22 per cento. La spesa complessiva impegnata dal Comune è pari a 81.203,20 euro, ai quali si aggiungono 70 euro da versare all’Autorità nazionale anticorruzione per la procedura di gara.
Prima dell’affidamento, l’amministrazione ha verificato i requisiti del professionista attraverso il Fascicolo virtuale dell’operatore economico e ha acquisito la documentazione relativa alla regolarità contributiva e all’assenza di cause di esclusione. Il contratto sarà perfezionato mediante scambio di lettere secondo l’uso commerciale. Considerati la natura professionale del servizio, il valore dell’incarico e l’affidabilità dell’operatore, non sarà richiesta la garanzia definitiva.
Il quadro finanziario prevede l’erogazione dei fondi regionali in tre annualità: 330mila euro nel 2026, 550mila nel 2027 e 220mila nel 2028. Il gruppo di lavoro comunale sarà coordinato dal responsabile unico del progetto Francesco Saverio Damiano. Le attività finanziarie e di rendicontazione saranno seguite da Pompea Talamo e Domenico Carmone, mentre Ida Josephine Vitulano e il geometra Renato Antonio forniranno supporto alla direzione dei lavori.



Chi controlla i lavori se vengono fatti?visto che gli assessori sono latitanti.Dico questo perché hanno l’asfalto via salaria andando giù via dei fichi d’india fino alla chiesa croce è ancora giù,lasciando via Canosa che necessita più delle altre strade.Ecco perché ho detto chi controlla,perché se c’era qualcuno del comune con un po di sale intesta avrebbe fatto fare prima via Canosa e non le altre strade che stavano in torno.