La gestione della piscina comunale di piazza De Gasperi resterà temporaneamente affidata all’Asd Assori Ets. Il Comune di Foggia ha disposto la proroga tecnica della concessione dal primo gennaio 2026 fino alla piena operatività del nuovo gestore, che dovrà essere individuato attraverso una procedura a evidenza pubblica.
La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale adottata il 13 agosto dal Servizio Sport. Il provvedimento dà esecuzione all’ordinanza numero 932 del 2026, con la quale la terza sezione del Tar Puglia ha ordinato a Palazzo di Città di formalizzare la prosecuzione del rapporto alle stesse condizioni giuridiche ed economiche della concessione scaduta.
La misura ha carattere esclusivamente temporaneo. Il Comune chiarisce infatti che non si tratta di un rinnovo, di un affidamento diretto definitivo o del riconoscimento di un diritto di preferenza in favore dell’attuale gestore. La proroga serve unicamente a evitare l’interruzione delle attività della struttura durante il periodo necessario per selezionare il nuovo concessionario.
Il rapporto tra l’amministrazione comunale e l’Assori ha radici lontane. La convenzione originaria per la gestione e l’utilizzo del complesso natatorio risale al 4 novembre 1986. Attraverso successivi atti e disposizioni normative, la sua efficacia era stata prolungata fino al 31 dicembre 2025. L’associazione detiene inoltre un diritto di superficie della durata di 99 anni sull’area adiacente alla piscina, trasferito dal Comune mediante un atto notarile del 1994 e successivamente integrato nel 1997.
L’Assori è un ente impegnato nella promozione socioculturale e nella riabilitazione delle persone con disabilità. La sua presenza nella struttura di piazza De Gasperi ha quindi una rilevante valenza sociale, oltre che sportiva, perché l’impianto ospita attività rivolte a utenti che necessitano di percorsi specifici e di continuità assistenziale.
Nell’aprile del 2025 l’associazione aveva presentato al Comune un progetto per la riqualificazione della piscina, chiedendo che ne fosse riconosciuto l’alto interesse pubblico. Contestualmente aveva proposto l’affidamento diretto e gratuito della gestione per altri trent’anni.
Al mancato riscontro dell’amministrazione era seguito un contenzioso davanti al Tar Puglia. L’Assori aveva inizialmente impugnato il silenzio del Comune e, nel giugno del 2026, aveva depositato motivi aggiunti, chiedendo che il progetto fosse sottoposto a un’approfondita valutazione tecnica.
Nell’ambito del giudizio, il tribunale amministrativo ha indicato una soluzione finalizzata a salvaguardare la continuità del servizio: mantenere provvisoriamente la gestione in capo all’associazione, senza però trasformare la proroga in una nuova concessione stabile. La permanenza dell’Assori è pertanto strettamente collegata ai tempi necessari per avviare e concludere la procedura comparativa.
Durante il periodo transitorio resteranno valide tutte le condizioni previste dalla convenzione scaduta. L’associazione continuerà a rispondere della custodia della struttura, della manutenzione ordinaria, del pagamento delle utenze e degli altri oneri gestionali. Dovrà inoltre assicurare il rispetto delle norme di sicurezza e mantenere le coperture assicurative richieste.
Restano vietate la subconcessione dell’impianto e la cessione del rapporto senza una preventiva autorizzazione. Il Comune non introdurrà nuovi canoni, ulteriori obblighi economici o modifiche sostanziali dell’equilibrio contrattuale. La proroga, precisa la determinazione, non comporta nuovi impegni di spesa a carico dell’ente.
Rimane invece aperta la questione delle eventuali partite creditorie o debitorie maturate in passato tra il Comune e il concessionario. Questi aspetti non vengono affrontati dal provvedimento e saranno sottoposti a una ricognizione separata, senza incidere sulla prosecuzione temporanea della gestione.
Agli uffici competenti è stato affidato il compito di avviare immediatamente e concludere con sollecitudine la procedura pubblica per individuare il futuro concessionario. Il percorso dovrà rispettare i principi di concorrenza e trasparenza, limitando la durata della proroga al tempo effettivamente indispensabile.
La piscina di piazza De Gasperi potrà così continuare a funzionare senza interruzioni mentre Palazzo di Città prepara la gara.



