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Barbanente, resort Nardò: faccio chiarezza su progetto di lottizzazione


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Nardò – LA vicepresidente e assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, replica all’articolo comparso oggi sul “Corriere della Sera” riguardo il progetto di lottizzazione in un uliveto di Nardò (Le): “Io – spiega la vicepresidente – non credo di aver dimostrato disinteresse verso l’investimento: ho incontrato la signora inglese (non credo americana) ben due volte e penso di essere stata molto garbata e chiara, come può testimoniare chi l’ha accompagnata: il terreno – dove c’è un uliveto secolare –, ho detto, risulta sì edificabile per il Piano regolatore, ma è sottoposto a vincolo paesaggistico. Questo perché il comune di Nardò non ha adeguato il suo piano regolatore al Putt approvato dalla Regione Puglia nel 2001, il piano urbanistico territoriale tematico, che tutela il paesaggio. Nessuno rileva, inoltre, che sul progetto c’è un parere negativo del 2010 della Soprintendenza, che non poteva essere rimosso dal successivo parere negativo della Regione”. “Dunque – prosegue – non può esservi certezza per lottizzazioni di quel tipo in presenza di un piano non adeguato da parte del Comune e di un vincolo paesaggistico”.

“Chissà – si chiede la Barbanente – cosa hanno detto alla signora Deighton a livello locale quando le hanno venduto il terreno”. “Inoltre, non è stato mai chiesto un incontro tecnico con i funzionari del servizio (per entrare nel merito dell’architettura, come dalla signora auspicato…) ma solo politico – come ho detto – avendo ampio ascolto, almeno da me”.

“Si tratta – precisa – di un uliveto di impianto quattrocentesco e dal punto di vista tecnico la signora deve dimostrare come si possano prevedere 150mila metri cubi di ville “immerse negli ulivi”, senza comprometterne le radici con le fondazioni e come sia possibile affermare che “le unità insediative sono state progettate per ‘scomparire’ tra le varie piante di ulivo” quando si tratta di ville a due piani fuori terra di 7.50 metri di altezza (avete mai visto ulivi-sequoie?)”.

E poi: “6 anni”? “Certo – esclama – se si contano anche i tempi del TAR, al quale la stessa signora ha fatto ricorso, e del Consiglio di Stato che deve ancora pronunciarsi! Infine, è veramente offensivo sentirsi dire che in Umbria si investe recuperando un manufatto storico e in Puglia si propone una lottizzazione a “macchia di leopardo” che compromette un meraviglioso oliveto storico con unitarietà di impianto e di coltivazione nel corso dei secoli. Noi ostacoliamo lo sviluppo?

La difesa del paesaggio è promozione dello sviluppo: si viene in Puglia per il meraviglioso paesaggio e se lo lasciamo distruggere a vantaggio di pochi sono in tanti a perdere opportunità di sviluppo. La Regione Puglia in questi anni ha lavorato alacremente per rendere pareri paesaggistici trasparenti e celeri nell’esclusivo interesse pubblico. Sono i numeri a dirlo: su 165 pareri paesaggistici per piani esecutivi in area tutelata dal 2010 ad oggi ci sono stati solo 9 sono dinieghi motivati, ovviamente preceduti da un preavviso di diniego al quale tutti hanno potuto opporre puntuali controdeduzioni da discutere con le dirigenti dell’ufficio in sede tecnica”.

Redazione Stato

Barbanente, resort Nardò: faccio chiarezza su progetto di lottizzazione ultima modifica: 2014-09-13T12:29:34+00:00 da Redazione



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