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Festa Patronale M.S.Angelo, Pasquale Lauriola risponde


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Monte Sant’Angelo – LA notizia ormai è giunta anche oltre i confini garganici. Perfino molti conterranei che vivono oltre oceano sanno che il Presidente del Comitato Festa Patronale di Monte Sant’Angelo è cambiato. Merito anche della comunicazione che ha voluto condividere questo cambio di guardia al servizio della comunità montanara. Il Comune di Monte lo riporta ufficialmente sul suo portale web, con tanto di saluto e soddisfazione del Sindaco Antonio Di Iasio. La rete ne parla e Facebook lo pone in rilievo. Pasquale Lauriola, classe 1983, ha accolto con gioia la nomina a Presidente e con responsabilità, e un pizzico di coraggio, ha accettato. Lo abbiamo intervistato.

D: Carissimo Presidente, ben insediato e ben trovato. Abbiamo visto dei cambiamenti importanti nello staff del Comitato. Innanzitutto tanti ragazzi e tanti giovani che si sono messi a disposizione della città per realizzare una festa partecipata. Vorremmo sapere come ci sei riuscito?
R: Quando si è seri e quando si fa comprendere a tutti che la festa è di tutti e non è del Comitato o del Sindaco, allora la gente si mette a disposizione. Ringrazio i tanti giovani che si stanno dando da fare in questi giorni per raccogliere il massimo possibile e fare insieme una gran festa.

D: Quali sono gli obiettivi principali che ti sei poto per questa festa?
R: Principalmente non sprecare soldi; sono i nostri, quelli di tutti i cittadini. Inoltre, far divertire tutti e soprattutto contribuire alla continua crescita di Monte Sant’Angelo, affinché i suoi tesori diventino sempre più patrimonio dell’umanità.

D: Presidente, sappiamo che il programma sarà anch’esso innovativo. Difatti sarà suddiviso per fasce di età, oltre che in giorni diversi come sempre. Qual è il criterio che hai adottato? E quali saranno le scelte prioritarie?
R: Ci sarà una serata dedicata ai giovani, particolarmente agli amanti della musica di qualità. Tuttavia si cercherà di accontentare tutti.

D: Monte vivrà giorni intesi profondamente legati al culto micaelico. È fondamentale per i montanari e soprattutto per i “forestieri” che vivranno la festa. Tu, Presidente, come hai pensato di far unire il sacro al profano, dove per profano s’intende la vivacità della festa?
R: Premetto che la stretta collaborazione tra il Comitato e gli Enti Ecclesiastici sono l’anticamera di una commistione seria tra religioso e civile. Difatti non parlerei di sacro e profano ma di due direttrici che concorrono ad unico obiettivo.

D: Durante la festa vi saranno momenti religiosi? Ci puoi anticipare qualcosina?
R: Certo, è per questo motivo che noi del Comitato abbiamo voluto pubblicare innanzitutto il programma religioso cui seguirà quello civico.

D: I giovani sono il futuro di una società. Anzi il presente poiché vivono come noi la quotidianità. Credi che la Festa Patronale improntata su di loro possa renderli più responsabili, perciò attivi e perciò attori principali di future manifestazioni?
R: Sicuramente sarà così. I giovani mettono allegria e la loro vitalità porta gioia e quindi festa. I giovani sono l’anima di una comunità e bisogna accudirli e farli crescere perché solo così domani ci troveremo di fronte ad una società migliore.

D: Festa Patronale vuol dire organizzazione, programmazione, collaborazioni. Per Te è il primo anno che affronti un appuntamento così laborioso che coinvolge tante istituzioni. Ci puoi dire che difficoltà hai avuto e come hai fatto a unire intenti, farli convergere verso le scelte che hai ritenuto migliore per Monte Sant’Angelo e renderli applicabili?
R: Ho cercato, riuscendovi, di coinvolgere varie personalità, anche dei precedenti comitati. Come pure le istituzioni che ci sono state, e lo sono tutt’ora, abbastanza vicine.

D: Presidente, ci racconti una “chicca” sui lavori in svolgimento? I montanari, e non solo, sono curiosi.
R: Posso dire che il Comitato è continuamente al lavoro per realizzare una bella festa. Come già saprete il 30 CRISTIANO DE ANDRE’ ci allieterà con un concerto in piazza. DE ANDRE’ si sta rivelando un cantante molto amato dal pubblico di ogni fascia d’età. Naturalmente stiamo facendo il tutto in base alle risorse che abbiamo.

D: Presidente, manca poco all’inizio della Festa Patronale: che senti di dire ai compaesani e a chi vorrà condividere questo momento unico?
R: Voglio ringraziare tutti, a partire da chi mi ha dato questo incarico a chi mi sta sostenendo in questi giorni. Noi del Comitato creiamo qualcosa di positivo che sia ottimo per tutti e non ce ne pentiremo.

Grazie Presidente e buona festa a tutti.
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(Servizio Comunicazioni Comitato Festa Patronale Monte Sant’Angelo,
Nico Baratta, Donato La Torre)

Festa Patronale M.S.Angelo, Pasquale Lauriola risponde ultima modifica: 2014-09-13T11:08:39+00:00 da Redazione



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Commenti


  • willer

    Capisco che il nostro territorio ormai è chiamato “Monte sant’Angelo alta e Monte sant’Angelo bassa” ma cosa interessa della festa di monte ai Sipontini? ops sbaglio forse voi siete un giornale di monte….


  • Matteo Monte

    Willer, stai calmino, Monte è sempre Monte, e Manfredonia in un modo o nell’altro è piena di montanari, anche se i personaggi che a volte circolano nel paese sono poco di parola…,non più come una volta, è vero Pasquale?!

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