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Atteso stamani a Peschici il Premier Renzi

Rischio idrogeol. Gargano, quale l’utilizzo dei 210 mln del 2010?


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Roma/Foggia- ALLUVIONE nel Gargano: atteso a Peschici il Premier Renzi. “Il Governo – dice il segretario del Pd Raffaele Piemontese – si è mosso con tempestività e coralità nelle ore immediatamente successive al disastro provocato dalla spaventosa alluvione della settimana scorsa. La macchina degli aiuti ha funzionato bene ed altrettanto promette di fare quella della ricostruzione, che ha iniziato ad operare con la supervisione di Palazzo Chigi. La presenza di Matteo Renzi a Peschici provocherà l’inevitabile rafforzamento delle iniziative già intraprese con l’obiettivo di far cessare quanto prima l’emergenza, ristorare quanti hanno subito danni e attuare un piano straordinario di manutenzione del territorio”.

‘OMISSIONI ATTI D’UFFICIO; OMICIDIO COLPOSO’, INCHIESTA PROCURA DI FOGGIA. Un ‘piano straordinario di manutenzione del territorio’ che – nonostante le rassicurazioni della politica – risulterebbe strettamente necessario anche in considerazione dei danni causati dai nubifragi di inizio settembre. Fra questi 2 vittime ed oltre mille sfollati. La Procura di Foggia ha già aperto un fascicolo d’iniziativa d’ufficio su segnalazione dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia per i reati di disastro colposo, omicidio colposo, violazioni alle leggi urbanistiche, omissione di atti d’ufficio.

IL TAVOLO TECNICO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE.
VENDOLA ‘RESPONSABILE UNITA’ MISSIONE CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO’ IN PUGLIA. Durante il recente tavolo tecnico sul tema del Ministero dell’Ambiente, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ‘responsabile dell’unità di missione contro il dissesto idrogeologico’, ha consegnato una prima relazione tecnica nella quale sono stati descritti gli eventi accaduti e le conseguenze, con una prima stima degli interventi strutturali indispensabili (circa 80 milioni di euro) per “mitigare il rischio idrogeologico nelle zone duramente colpite dall’alluvione“.

“Nei prossimi giorni si è convenuto di verificare se almeno una parte di tali interventi possa essere contemplato nell’ambito della parziale riprogrammazione (dando massima priorità alle zone colpite) delle risorse a disposizione nell’accordo di programma sul dissesto idrogeologico; riprogrammazione che dovrebbe nel complesso valere circa 50 milioni di euro”, ha detto il ministro Galletti. “In vista della dichiarazione dello ‘stato di calamità naturale’, è emersa dalla riunione la raccomandazione a valutare l’opportunità di posticipare alcune scadenze di pagamento per gli imprenditori agricoli nelle zone interessate dall’alluvione”.

PROTESTE LONIGRO: RIPROGRAMMARE I FAS? NO. “Non sono assolutamente d’accordo con quanto dichiarato dal Ministro Galletti, che i 50 milioni di euro dei 77 richiesti dalla Regione Puglia al Governo, quale fabbisogno per l’alluvione che ha colpito ampie zone del Gargano, debbano venire dalla riprogrammazione dei fondi FAS destinati sempre alla Puglia per far fronte ai dissesti idrogeologici, ma non ancora impegnati”, ha tuttavia precisato il presidente della commissione bilancio del Consiglio regionale, Pino Lonigro.

“Al danno si potrebbe aggiungere la beffa! – dice Lonigro – l’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, invece di dare la gestione e l’appalto dei lavori ai Comuni interessati dai dissesti idrogeologici, nominò il commissario straordinario nel lontano 2010 (Governo Berlusconi), per velocizzare le procedure di opere importanti per il nostro territorio, impresa non riuscita, visto che non tutte le opere sono state cantierizzate. Questa scelta – infelice, a mio parere – ha solo permesso a suo tempo a qualcuno di creare una struttura faraonica e piccoli centri di potere, tutto a spese dei cittadini. Non è stato centrato in alcun modo l’obiettivo principale, che era quello di ridurre il rischio idrogeologico dei tanti comuni che scivolano a valle e vengono inondati”.

“Ora si vuole sottrarre ai comuni i fondi per opere indispensabili alla loro sopravvivenza, risorse destinate e non utilizzate, certamente non per loro inadempienze. Opere indispensabili e indifferibili, che vanno necessariamente realizzate – continua Lonigro – penso ai lavori per la sistemazione idraulica del Cervaro, la cui esondazione nello scorso dicembre causò notevoli danni all’intera zona industriale foggiana. Una volta cancellati i finanziamenti per la sistemazione del torrente e per altre opere non meno importanti non ancora effettuate, mi chiedo quanti danni ci saranno con l’approssimarsi della stagione invernale, quante zone verranno allegate e quanti comuni scivoleranno a valle, specialmente nel Subappennino Dauno?”. “Tutto questo non mi sembra giusto – conclude Pino Lonigro – per questo chiedo al Governo centrale di reperire altri fondi per il fabbisogno dei comuni alluvionati del Gargano e di non toglierli a chi sta per affogare o scivolare a valle”.

L’ACCORDO DI PROGRAMMA DEL NOVEMBRE 2010
. Andando a rileggere le disposizioni dell’accordo di programma ‘finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico’ del 25 novembre 2010 (intanto l’ultimo atto visibile nella sezione ‘normativa’ del sito dissestopuglia.it fa riferimento alla nomina – con decreto del 28 gennaio 2014 – dell’ex sindaco di Manfredonia avv.Paolo Campo quale commissario straordinario nominato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Puglia; la competenza ora spetta al Governatore Vendola, vedi sopra) all’articolo 4 dell’atto (copertura finanziaria degli interventi) si era fatto riferimento a circa 210.000.000 euro, suddivise tra risorse Mattm (110.000.000) e Regione (Fas 2007-2013, 100.000.000 euro). Queste le finalità degli interventi: “(..) volti prioritariamente alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico, di frana e di difesa della costa, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria (..)”. Finalità beffarde rileggendole 4 anni e meno interventi dopo.

ALLEGATI
Geologo: rischio noto, interventi concreti
Pannella: serve geologo di zona
G.D’Ambrosio: basta minuti di silenzio, dov’è legge su dissesto idrog.
Alluvione nel Gargano, Procura Foggia apre fascicolo, anche per omicidio colposo
Prot. Civile: criticità idrog. rossa nel Gargano, anche Manfredonia

adp-Puglia-completo – accordo di programma novembre 2010

SLIDE

Redazione Stato,ddf@riproduzioneriservata

Rischio idrogeol. Gargano, quale l’utilizzo dei 210 mln del 2010? ultima modifica: 2014-09-13T00:41:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Stefano

    commissario quanti soldi percepivi di stipendio al mese? avevi un cv adeguato per gestire i soldi del dissesto idrogeologico? quali erano le tue competenze? perchè i soldi non sono stati spesi? ..

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