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Intervista al Presidente di FareAmbiente Francesco Bacchelli

Candelaro inquinato: eppur qualcosa si muove

A cura di Luigi Starace


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Il 1 settembre presso lo Sporting Club di Siponto l’associazione Fare Ambiente ha fatto il punto sullo stato di inquinamento del Candelaro insieme ai rappresentanti istituzionali del Comune di Manfredonia, esercenti, cittadini e turisti stanziali, in totale circa cento i convenuti. Abbiamo posto alcune domande al presidente della associazione Francesco Bacchelli, Presidente del Coordinamento Scientifico Regionale FareAmbiente Puglia.

La sua impressione sui dati ARPA Puglia?

I dati ARPA Puglia che conosco sono quelli pubblicati sul sito Arpa e relativi solo a Luglio 2018: indicano il  superamento dei valori soglia alla foce del Candelaro a Luglio e comunque il fatto è costante almeno nell’ultimo triennio. Non è possibile fare un’analisi qualitativa a medio termine perchè i monitoraggi “Acque di Balneazione – ARPA Puglia” sono iniziati nella stagione balneare 2010 con il Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97). l’Italia ha recepito la Direttiva europea 2006/7/CE sulle Acque di Balneazione.

Secondo lei qualcosa andrebbe cambiato o migliorato nel monitoraggio?
I valori per la qualità delle acque di balneazione riguardano solo i due parametri per escherichia coli ed enterococchi. Da tali valori vengono assegnati i valori di qualità delle acque di balneazione : eccellente, buona, sufficiente, scarsa laddove si superano i seguenti limiti di legge (200 UFC – Unità Formanti Colonie – per gli Enterococchi intestinali e 500 UFC per Escherichia coli). I monitoraggi non prendono in considerazione la presenza di alghe tossiche e non sono estesi a tutto l’anno. Sarebbe opportuno monitorare per tutto l’anno e in più punti sia il Golfo di Manfredonia e sia lungo tutto il tronco del Candelaro. Si dovrebbero inoltre effettuare i monitoraggi delle acque di scarico di tutti i depuratori che utilizzano i corpi idrici superficiali tributari del Torrente Candelaro. Purtroppo i controlli ARPA Puglia sono annunciati e ciò permette con largo anticipo che i depuratori risultino sempre “virtuosi”. Inoltre sarebbe opportuno che i controlli fossero effettuati anche da ulteriori Enti con frequenza maggiore e soprattutto a sorpresa. Sarebbero da controllare inoltre tutti gli scarichi dei villaggi e delle aziende zootecniche secondo allegato 5 tab 1//2 doga 152/06 considerando anche le aree sensibili.

Un ultima considerazione?

Il Golfo di Manfredonia rileva segni di eutrofizzazione visto la elevata presenza di macroalghe. Sarebbe quindi necessario controllare in tutto il Golfo anche ulteriori presenze di inquinanti ed i parametri di qualità delle acque in funzione della eccessiva presenza di sostanza organica e quindi anche il BOD ed il COD.

A cura di Luigi Starace,

giornalista pubblicista, media consultant,
Direttore Stigmamente.it, Arte e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità-APS

Candelaro inquinato: eppur qualcosa si muove ultima modifica: 2018-09-13T11:59:42+00:00 da Redazione



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