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Fare prevenzione: la prima arma per contrastare le malattie tumorali

AUTORE:
Daniela Iannuzzi
PUBBLICATO IL:
13 Settembre 2022
5 Reali Siti // Carapelle //

Statoquotidiano.it, 12 settembre 2022. Carapelle – Da molti tipi di tumore si può guarire. Oggi più di ieri.

E, per diversi altri, le possibilità di tenere almeno sotto controllo la malattia aumentano. Sempre di più.

Ma serve fare prevenzione. E serve sensibilizzare sull’importanza degli screening preventivi.

Servono azioni programmate, da realizzare in sinergia tra le istituzioni, il mondo locale della sanità, medici di famiglia compresi, e le associazioni di volontariato specificamente dedicate.

Si è parlato di questo, nell’ambito della Settimana della Cultura, ideata, organizzata e condotta da Annito Di Pietro e dall’associazione di cui questi è presidente, L’Ortese, con il patrocinio del Comune di Orta Nova e l’Unione dei Cinque Reali Siti, e tenutasi dal 5 all’11 settembre, quest’anno in una versione itinerante, che ha voluto spostarsi, di volta in volta con un evento diverso, proprio in ognuno dei Comuni dell’Unione.

L’8 settembre, quindi, nella quarta giornata, a Carapelle, il Convegno “Malati oncologici e medicina territoriale”, nel quale è avvenuto il confronto, per condividere informazioni, ipotesi di soluzione e sollecitare una loro fattiva attuazione, tra il pubblico convenuto ed i seguenti relatori: la dottssa Raffaella Francavilla, presidente dell’associazione G.A.M.A. (Gruppo di auto-mutuo-aiuto) oncologico di Foggia; il dottor Giovanni D’Errico, presidente dell’associazione L’Albero della Vita; il dottor Maurizio Di Bisceglie, oncologo in servizio presso la struttura ospedaliera di Lucera; il dottor Marcello Menga, medico di famiglia impegnato nel territorio di Orta Nova.

In apertura, i saluti istituzionali ad opera del sindaco di Carapelle e presidente dell’Unione dei Cinque Reali Siti, Umberto Di Michele, e dell’assessora alla Cultura del comune di Orta Nova, Dora Pelullo.

Fare prevenzione, dunque: il richiamo è giunto all’unisono durante il Convegno, dalle diverse parti intervenute, a sottolineare che  questa è da  intendere come la principale azione necessaria per contrastare le malattie tumorali.

“Azione che può essere svolta gratuitamente” la sottolineatura del dottor D’Errico “poiché inserita in un programma partito nei mesi scorsi e messo a disposizione della Regione Puglia, così come in tutte le regioni italiane”.

Non mancano, tuttavia, le criticità.

È emerso, infatti, che fino ad oggi il numero di adesioni a tale programma di screening oncologico, da parte della popolazione della Capitanata e, in essa, dei Cinque Reali Siti, risulta ancora basso, rispetto ai dati che pervengono dalle zone del Centro e del Nord Italia.

“Probabilmente, il problema sta nel non aver coinvolto direttamente i medici di famiglia nelle operazioni di organizzazione dello screening” l’osservazione del dottor Menga, nel suo intervento.

Risulta, infatti, che la popolazione sia stata invitata a partecipare alle azioni di prevenzione attraverso una lettera a casa, di cui solo in alcuni casi e solo per caso è giunta notizia ai cosiddetti medici di assistenza di base o primaria.

“Si pensa, forse, che noi medici di famiglia non vorremmo partecipare al programma. Ma non è così” ancora Menga “Noi conosciamo tutti i pazienti e potremmo monitorarli direttamente, seguirli, organizzarli sollecitandoli a fare gli esami necessari a realizzare le giuste azioni di prevenzione, producendo così una risposta probabilmente più ampia nell’utenza”.

In più, ha fatto sapere il sindaco Di Michele, “nel Comune di Carapelle, viene organizzata una volta all’anno La Giornata della Salute, come ulteriore misura attraverso cui sollecitare la prevenzione nelle persone”.

E questa azione, si è detto, potrebbe ben diventare un esempio da allargare a tutto il comprensorio dell’Unione.

Ma il fare prevenzione non è stato l’unico aspetto analizzato nel corso del Convegno riguardo al percorso delle persone che purtroppo vivono l’esperienza della malattia, nei Cinque Reali Siti.

Importante, anche la fase delle cure terapiche, come anche quella delle cure palliative per i malati che non riescono ad uscire dalla malattia” ha spiegato il dottor Di Bisceglie.

Le cure palliative, in particolare, sarebbero costituite da quei farmaci che, seppure non portano alla guarigione, possono per lo meno aiutare il malato a far fronte al dolore e ai contraccolpi della malattia mantenendo una condizione di dignità fisica e di generale serenità.

Ed è a tal proposito che è emersa un’ulteriore criticità.

Sembrerebbe, infatti, che, nella provincia di Foggia, come nei Cinque Reali Siti, si registri una certa carenza rispetto ai servizi di assistenza al malato oncologico.

Diversa la situazione nelle altre province pugliesi, dove sono state attivate convenzioni con almeno tre o quattro associazioni di volontariato, costituite da medici specializzati e infermieri, formati perché possa essere fornita l’assistenza necessaria.

Al momento, solo una convenzione, con una sola associazione, sarebbe stata sottoscritta, invece, nella città di Foggia.

Ma questa non basterebbe a coprire le necessità delle persone malate in diversi comuni del nord e del sud foggiano.

Eppure le associazioni di volontariato con personale dedicato ci sarebbero.

Nel corso del Convegno, per esempio, ne sono state presentate due, attive sul territorio e che hanno voluto invitare i convenuti a fare capo a loro per azioni di assistenza eventualmente necessarie a pazienti oncologici.

“La nostra associazione è nata formalmente nel 2014, ma opera già dal 2011, nei corridoi degli ospedali” a parlare, Raffaella Francavilla, del gruppo G.A.M.A. oncologico “con azioni di sostegno terapico, assistenza, conforto psicologico”.

Diversi i servizi di supporto, anche da parte dell’associazione di Foggia, L’Albero della Vita: “Insieme possiamo farcela”. Così il presidente Giovanni D’Errico: “Noi, nello specifico, mettiamo a disposizione servizi tesi a migliorare la qualità della vita del malato e della famiglia, che, non dimentichiamolo, vive spesso con il proprio parente l’esperienza di sofferenza e di difficoltà che può derivare dalla malattia”.

Il numero del G.A.M.A cui rivolgersi: Presidenza 3477059826 – Segreteria 3404730132.

Il numero de L’Albero della Vita cui rivolgersi: 3737452765.

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