Foggia – Nuova scoperta preoccupante lungo il torrente Cervaro, in zona Fandetta, dove questa mattina la pattuglia di servizio dei volontari Ispettori Ambientali Territoriali Forestali Ittici Zoofili del Corpo Nazionale CIVILIS di Manfredonia, guidati dal comandante Giuseppe Marasco, ha individuato numerose carcasse di auto abbandonate.
Un ritrovamento che si aggiunge a una lunga serie e che evidenzia una vera e propria emergenza ambientale, con oltre venti veicoli rinvenuti soltanto nell’ultima settimana.
I rischi per l’ambiente e la comunità
Le carcasse di auto, spesso provenienti da furti e successivamente “cannibalizzate” per recuperarne pezzi riutilizzabili, rappresentano una minaccia concreta per il territorio:
Inquinamento del suolo e dell’acqua: oli esausti, carburanti, plastiche e metalli si degradano lentamente, rilasciando sostanze tossiche che contaminano il terreno e le acque del torrente.
Pericolo idraulico: le carcasse possono ostruire il flusso dell’acqua, aumentando il rischio di tracimazioni e allagamenti durante le piogge intense.
Danni all’agricoltura: molti agricoltori utilizzano l’acqua del Cervaro per l’irrigazione, con possibili conseguenze sulla qualità delle coltivazioni.
Impatto sulla biodiversità: gli inquinanti alterano l’equilibrio dell’ecosistema locale, mettendo a rischio flora e fauna.
Una situazione sempre più grave
Secondo quanto dichiarato dal comandante nazionale Giuseppe Marasco, il fenomeno è in continua crescita e rischia di compromettere in maniera irreversibile il fragile equilibrio ambientale della Capitanata.
Le autorità locali sono state allertate e si ipotizzano azioni congiunte per la rimozione dei veicoli e il contrasto al fenomeno criminale che alimenta questi abbandoni illegali.




Stann l’àti tomobbele a Clùme d’Iskje, a Aqquazumblland, a Barrett e alla Cópele
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