AVEZZANO – Sei minorenni, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, sono indagati per molestie e disturbo alle persone nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge ragazzi residenti tra Avezzano, Civitella Roveto, Scurcola Marsicana e la provincia di Brindisi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i giovani avrebbero effettuato per circa un mese una serie di telefonate anonime e ripetute ai danni di una coppia di coniugi residente a Cassino. I comportamenti contestati si sarebbero verificati tra il 25 febbraio e il 23 marzo.
I sei ragazzi, che secondo l’accusa avrebbero agito in concorso tra loro, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia e dovranno ora fornire la propria versione dei fatti.
Il numero trovato durante una gita scolastica
La vicenda, secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’inchiesta, sarebbe iniziata dopo il ritrovamento del numero di telefono della coppia durante una gita scolastica.
Il recapito sarebbe stato individuato dai ragazzi durante una sosta in un’area di servizio autostradale, dove il numero era stato scritto sul muro di uno dei bagni. Accanto al recapito sarebbe comparso anche un riferimento a presunte prestazioni sessuali.
Da quel momento, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero partite le telefonate rivolte alla coppia.
Gli inquirenti contestano ai sei adolescenti di aver effettuato chiamate ripetute e prive di una valida ragione, con l’obiettivo, secondo l’accusa, di provocare disturbo e disagio ai due coniugi per motivi ritenuti futili.
L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Giuseppina Corinaldesi e condotta dai carabinieri di Avezzano.
Gli interrogatori il 14 settembre
Per i sei minorenni è ora fissato un passaggio importante dell’inchiesta. Gli interrogatori si svolgeranno il 14 settembre nei locali della stazione dei carabinieri di Avezzano.
I ragazzi saranno accompagnati dai rispettivi genitori e assistiti dai loro difensori. Sarà l’occasione per fornire la propria versione dei fatti e chiarire la posizione di ciascuno nell’ambito della vicenda.
L’inchiesta dovrà ora stabilire l’effettiva dinamica dei comportamenti contestati e il ruolo eventualmente avuto da ciascuno dei sei giovani.
L’inchiesta
La vicenda resta dunque nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento. L’avviso di garanzia rappresenta uno strumento attraverso il quale gli indagati vengono informati dell’esistenza di un procedimento e possono esercitare pienamente i propri diritti di difesa.
Secondo quanto riportato negli atti, per il reato contestato sono previste sanzioni che possono arrivare fino a sei mesi di arresto e a una multa superiore ai 500 euro, secondo la qualificazione giuridica indicata nell’inchiesta.
Lo riporta Tgcom24.mediaset.it



