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PARENTI Dalla Francia a Rignano Garganico: Laurent Raguillat alla ricerca dei discendenti della famiglia Resta

Laurent Raguillat lancia un appello alla comunità di Rignano Garganico per ritrovare i discendenti dei suoi antenati e ricostruire una storia familiare

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Settembre 2026
Cronaca // Gargano //

Dalla Francia a Rignano Garganico, sulle tracce di una famiglia e di una storia che il tempo non è riuscito a cancellare. È il viaggio nella memoria intrapreso da Laurent Raguillat, che ha deciso di rivolgersi alla comunità del “Balcone delle Puglie” per cercare i propri parenti e ricostruire le origini della sua famiglia.

Al centro della ricerca c’è il bisnonno di Laurent, Vincenzo Resta, nato a Rignano Garganico il 19 gennaio 1897. Una presenza documentata negli archivi comunali e legata indissolubilmente alla storia del piccolo centro garganico.

Proprio a Rignano, il 18 febbraio 1915, Vincenzo sposò Santa Pomella, il cui cognome risulta registrato in Francia anche nella forma Pamelo. Dalla loro unione nacque Joseph, figlio che rappresenta uno dei passaggi fondamentali nella ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia.

Le origini della famiglia Resta

La ricerca condotta attraverso i documenti d’archivio ha permesso a Laurent di risalire di diverse generazioni.

Vincenzo Resta era figlio di Matteo Resta, nato il 24 novembre 1858, e di Caterina Longo, nata il 4 giugno 1855. Matteo era figlio di Michele Resta e di Leonarda Cozzetti, la levatrice rignanese che, secondo la documentazione, registrò la nascita dello stesso Vincenzo.

Caterina Longo era invece figlia di Nicola Longo e Maria Vincenza Rinaldi. La famiglia era numerosa e comprendeva Alessandra, Maria Teresa, Matteo, Filomena, Giuseppe, Michele Longo primo e Michele Longo secondo.

Matteo Resta e Caterina Longo si sposarono a Rignano Garganico l’11 febbraio 1883, dando origine a quel ramo familiare dal quale, alcuni anni più tardi, sarebbe nato Vincenzo.

Dalla Puglia alla Francia

Negli anni Venti, Vincenzo Resta e Santa Pomella lasciarono Rignano Garganico per trasferirsi in Francia, seguendo quel percorso migratorio che, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, interessò migliaia di famiglie italiane e pugliesi alla ricerca di migliori condizioni di vita.

Con il passare delle generazioni, tuttavia, i legami con la terra d’origine si sono progressivamente affievoliti.

La scomparsa prematura del nonno di Laurent e, successivamente, quella dei suoi fratelli e delle sue sorelle hanno contribuito a interrompere la trasmissione della memoria familiare. Nomi, volti, racconti e legami con Rignano sono così rimasti in parte avvolti nell’incertezza.

Oggi Laurent vuole provare a colmare quel vuoto.

L’appello alla comunità di Rignano

La sua speranza è quella di riuscire a entrare in contatto con eventuali discendenti di Matteo Resta e Caterina Longo, ancora residenti a Rignano Garganico o nei comuni vicini.

Non si tratta soltanto di dare un nome ai rami di un albero genealogico, ma di ricostruire una parte della propria identità attraverso le storie delle persone che hanno preceduto le generazioni successive.

Per questo Laurent si appella soprattutto alla memoria della comunità, agli anziani del paese e a quanti possano conservare negli archivi familiari vecchie fotografie, lettere, documenti, ricordi o racconti tramandati di generazione in generazione.

«Sarei davvero molto felice di poter ritrovare cugini o legami di parentela, anche molto lontani, e soprattutto di comprendere meglio la storia della mia famiglia», è il desiderio espresso da Laurent.

Un desiderio che supera i confini geografici e linguistici. Laurent, infatti, non parla italiano, ma sta utilizzando gli strumenti di traduzione per poter comunicare con la comunità rignanese e con chiunque possa contribuire alla sua ricerca.

Un filo che unisce Francia e Gargano

La vicenda di Laurent racconta una storia che appartiene a molte famiglie del Gargano: quella dell’emigrazione, della partenza e dei legami che, nonostante le distanze, continuano a sopravvivere nel tempo.

Oggi quel filo, partito da Rignano Garganico più di un secolo fa e arrivato fino alla Francia, potrebbe tornare a intrecciarsi con la comunità d’origine.

Chiunque riconosca i nomi Resta, Longo o Pomella, possieda documenti o fotografie di famiglia o abbia informazioni sui loro discendenti è invitato a farsi avanti.

Potrebbe bastare un ricordo, una vecchia fotografia o un nome custodito nella memoria di una famiglia per permettere a Laurent di ricomporre un pezzo della propria storia.

Perché, a volte, la ricerca delle proprie radici non è soltanto un viaggio nel passato. È il modo più concreto per ritrovare persone, legami e una parte di sé rimasta dall’altra parte del tempo.

Lo riporta Rignanonews.com

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