Edizione n° 6210

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

MANFREDONIA CLASSI Manfredonia. Classi prime squilibrate le famiglie chiedono chiarezza sui criteri adottati

I genitori temono che uno squilibrio così marcato possa incidere sulle dinamiche relazionali della classe.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //
Alcune famiglie segnalano una forte sproporzione tra alunni e alunne nella composizione delle classi prime di un istituto scolastico del territorio e chiedono di conoscere i criteri utilizzati dalla scuola.

Secondo quanto riferito dai genitori, una delle sezioni sarebbe composta da 16 maschi e 5 femmine. Le famiglie che non avevano espresso preferenze sostengono che la distribuzione sia stata influenzata dalle richieste presentate da altri genitori. Al momento, tuttavia, questa ricostruzione non risulta accompagnata dai criteri deliberati dall’istituto o da una risposta ufficiale della scuola.

I genitori temono che uno squilibrio così marcato possa incidere sulle dinamiche relazionali della classe. Chiedono quindi di verificare se, oltre alle esigenze organizzative e didattiche, sia stata valutata anche una distribuzione più equilibrata degli alunni.

Un genitore riferisce inoltre che, durante un colloquio con la dirigenza, gli sarebbe stato spiegato che non esiste un criterio specifico per bilanciare il numero di maschi e femmine e che, in caso di insoddisfazione, avrebbe potuto chiedere il nulla osta per trasferire la figlia. La frase riportata nella segnalazione rappresenta la versione del genitore e richiede un riscontro da parte dell’istituto.

La questione centrale riguarda dunque la trasparenza del procedimento. Le famiglie chiedono di conoscere i criteri generali adottati per formare le classi, le ragioni delle eventuali deroghe e le modalità con cui la scuola ha valutato le richieste individuali.

Per ricostruire compiutamente la vicenda è necessario acquisire anche la posizione dell’istituto. Un chiarimento sui criteri applicati e sul contenuto del colloquio consentirebbe di distinguere i fatti verificabili dalle valutazioni delle parti e di riportare il confronto sul benessere degli alunni.

7 commenti su "Manfredonia. Classi prime squilibrate le famiglie chiedono chiarezza sui criteri adottati"

  1. Mi chiedo a cosa serve segnalare se poi non si indica di quale istituto si parla. Parlo da insegnante in pensione dell’istituto San Giovanni Bosco e ai miei tempi non molto lontani nel regolamento d’istituto erano specificati i criteri per la formazione delle classi inclusi il numero di bambini e bambine presenti nella stessa classe.

  2. Ma che modo di rispondere è mai questo ? Come a dire non sono fatti tuoi, se ti conviene stai altrimenti puoi andare via !
    Ma si è comprata la scuola questa “dirigente” è diventata sua la “Scuola Pubblica”. Si è chiesto trasparenza nella determinazione della classe e “Lei” e dovuta a dare risposte serie…

  3. Appare evidente la forte discrepanza di assegnazione e ovviamente la dirigenza non fornirà nessuna spiegazione a questa testata. Esistono dei criteri di assegnazione in ogni scuola, primo fra tutti, solitamente, il giusto equilibrio tra maschi e femmine. I genitori hanno il diritto di conoscere i criteri di assegnazione anche perché sono deliberati dal consiglio d’istituto di cui ne fanno parte, oltre al presidente del consiglio stesso. Non è la prima volta, accade spesso.

  4. Facciamo sentire la nostra voce; È un “sacrosanto” diritto chiedere che si rispettino regole che stanno andando via via abbandonate per dei criteri privi di buon senso oltre che di “disciplina” scolastica…

  5. Credo che ci siano davvero dei diritti violati dalla dirigenza, qualora risultasse vera la formazione delle classi in tal senso. Non comprendo le vere motivazioni del diniego alla visione dei criteri di formazioni delle classi. Mi chiedo poi perchè non rivolgersi direttamente all’ufficio scolastico di Foggia.

  6. Si tratta di una domanda molto semplice: quali criteri sono stati utilizzati per formare le classi prime?

    Se una classe risulta composta da 16 maschi e appena 5 femmine, è del tutto legittimo che le famiglie chiedano spiegazioni, soprattutto quando sostengono di non aver avuto la possibilità di esprimere preferenze e ritengono che le richieste di altri genitori possano aver inciso sulla composizione delle classi.

    Nessuno sta dicendo che ci sia stata necessariamente un’irregolarità. Proprio per questo, la risposta più corretta sarebbe rendere pubblici i criteri adottati e spiegare come sono state effettuate le scelte.

    La scuola non dovrebbe vivere le domande dei genitori come un attacco: trasparenza e chiarezza non indeboliscono l’istituzione scolastica, al contrario ne rafforzano la credibilità. E quando ci sono dubbi, il modo migliore per superarli non è ignorarli, ma fornire risposte documentate.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO