È festa a Oggiono, nel Lecchese, dopo la straordinaria vincita da 223 milioni di euro al SuperEnalotto, realizzata con una schedina acquistata proprio nella ricevitoria del bar Cafè.
Nel piccolo locale, diventato improvvisamente il centro dell’attenzione, si susseguono giornalisti, telecamere, clienti abituali e semplici curiosi. Qualcuno brinda, altri scherzano sulla possibilità che il fortunato vincitore possa essere una persona del paese. L’identità del nuovo milionario, però, resta rigorosamente sconosciuta.
La più entusiasta è Daniela Timaco, la commessa che era in servizio al momento della giocata vincente. E proprio lei sembra avere un’idea piuttosto precisa di chi possa aver centrato il colpo.
«Io non avrei dubbi: chi ha vinto è un uomo, un habitué della zona», racconta. Secondo la commessa, la giocata sarebbe stata effettuata tra le 9.30 e le 10 del mattino, in un momento in cui non avrebbe visto entrare alcuna donna nel locale.
Daniela conosce bene le abitudini dei clienti e prova quindi a ricostruire il possibile identikit del vincitore: «Qui ci sono quelli che giocano sempre determinati tipi di schedine. Ci sono quelli che si fissano con quelle da 2, da 3, da 5 euro e quelli che vogliono il Superstar».
Il titolare: «Può essere chiunque»
Più prudente è invece Massimo Sala, titolare del locale, che invita a non lasciarsi trascinare dalle ipotesi.
«Essendo dentro un supermercato diventa difficile individuare chi ha comprato il biglietto», spiega. Il bar, infatti, si trova lungo una strada molto frequentata e accoglie sia clienti abituali sia persone di passaggio.
«Da noi passa un sacco di gente, sia clienti abituali che di passaggio visto che ci troviamo sulla Milano-Lecco», sottolinea Sala. Una cosa, però, è certa: «Posso solo dire che è una giocata singola, cioè è solo un giocatore, una schedina unica».
Ed è proprio questa circostanza ad alimentare ancora di più la curiosità degli abitanti di Oggiono. Chiunque potrebbe essere il misterioso vincitore: un volto conosciuto del paese oppure una persona arrivata in zona soltanto per caso.
Il supermercato e l’ipotesi del vincitore di passaggio
Il bar Cafè si trova all’interno di un supermercato, elemento che rende ancora più difficile restringere il campo delle ipotesi. Il punto vendita è frequentato quotidianamente da numerosi clienti e non è escluso, dunque, che la schedina vincente possa essere stata acquistata da qualcuno arrivato a Oggiono semplicemente per fare la spesa.
Una possibilità che tiene aperta la caccia al misterioso vincitore e che, nel frattempo, ha trasformato il piccolo esercizio commerciale nel luogo più famoso del paese.
Oggiono, comune brianzolo di circa 9.200 abitanti, si è ritrovato così sotto i riflettori per una delle vincite più importanti della storia del SuperEnalotto.
«Bastano 50mila euro a testa»
Nel paese, inevitabilmente, si comincia anche a fantasticare su come il fortunato potrebbe decidere di utilizzare una cifra tanto enorme.
Un cliente scherza: «Ti vogliamo tutti bene, non chiediamo tanto: 50mila euro a testa e saremmo tutti felici».
Ma Daniela, anche su questo, sembra avere le idee chiare. Il vincitore, secondo lei, difficilmente si farà riconoscere.
«Non credo proprio si farà mai trovare», osserva. «Magari fosse stata una cifra più piccola, forse. Capita che qualcuno, dopo una vincita con un Gratta e Vinci, ti lasci la mancia o offra il caffè. Ma qui la cifra è davvero troppo, troppo alta».
Intanto, mentre il mistero resta intatto, a Oggiono continua la festa. Il biglietto vincente è stato acquistato, i 223 milioni di euro sono stati centrati e il nome del fortunato resta ancora nell’ombra.
Una cosa è certa: da oggi, al bar Cafè, ogni cliente potrebbe essere guardato con un pizzico di curiosità in più.
Lo riporta l’ANSA



