Edizione n° 6156

BALLON D'ESSAI

FORTE MARMI CHEF // Forte dei Marmi, chef muore dopo un malore in cucina: aveva 50 anni
12 Agosto 2026 - ore  11:13

CALEMBOUR

CUTRO CAMERIERE // Cutro, cameriere di 21 anni ucciso a colpi di pistola: ricercato il presunto responsabile
12 Agosto 2026 - ore  11:09

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Benjamin, Winckelmann e la Fontana della Rotonda

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
13 Novembre 2009
Manfredonia //

walter benjaminInoltre, la fontana della rotonda andrà “ad incrementare l’alquanto striminzito novero di fontane esistenti in città e va aggiungersi a quella recentemente istallata sulla rotonda stradale di Viale Michelangelo “. A parte in ogni modo “la fontana monumentale Piscitelli ereditata da un sia pur recente passato e risistemata, dopo alterne peripezie che l’hanno portata sull’orlo della distruzione, nella Piazza Falcone e Borsellino all’inizio del Lungomare del sole per Siponto ove fanno bella mostra di sé la fontana-monumento al Daino e la fontana artistica di Piazza Santa Maria Regina. (solo a parte sia detto, il numero di fontane in città, da quanto si può denotare, è relativamente basso). La fontana artistica che sarà istallata alla rotonda sarà realizzata con parte della somma percepita dal Comune come indennizzo per il danno ambientale alla incolumità e sicurezza pubblica nel territorio conseguente allo scoppio della colonna di lavaggio dell’ammoniaca all’interno dello stabilimento Anic poi divenuto Enichem, avvenuto nel settembre del 1976. Quindi, “la realizzazione della fontana ha significato simbolico di non dimenticare in evento che ha segnato la città ed ha costituito una profonda svolta nella vita cittadina. Una interpretazione in chiave moderna di una ciminiera tipo quelle che si elevavano nel non lontano stabilimento Enichem dismesso nei primi Anni novanta, dalla quale anzicchè fumo fuoriescono zampilli di acqua limpida“.

Un attimo di riflessione: il desiderio unanime dei cittadini, la fontana con zampilli d’acqua invece di fumo, l’alquanto striminzito parco monumentale.

Questo un comunicato dell’associazione Isola5, condiviso nei forum da diversi cittadini, in merito alla realizzazione della fontana (definita non della Rotonda ma della Vergogna. Zampillante, desiderio unanime, striminzito):
Non comprendiamo a pieno in che modo una fontana possa risarcire i cittadini di Manfredonia dal danno ambientale subito a causa della presenza del petrolchimico dell’Eni sul nostro territorio. Siamo delusi dalla leggerezza con la quale la Giunta Comunale e l’Assessore ai lavori pubblici giustifichino una spesa che pare più motivata da esigenze di decoro urbano, piuttosto che da motivazioni ambientali. Ci chiediamo anche quali correlazioni esistano tra il dissesto di una fontana costruita negli anni ’30 e il disastro ambientale avvenuto a Manfredonia il 26 settembre del 2006. Il Comune di Manfredonia, assieme a quelli di Monte Sant’Angelo e Mattinata, incurante dei danni che tutta la cittadinanza ha subito a causa del disastro del 1976, nell’ottobre scorso ha scelto di lasciare sole nel processo ai dirigenti Eni quelle famiglie degli operai ormai deceduti. Siamo, infine, delusi perché si sta perdendo l’ennesima occasione per dare una svolta alle politiche ambientali della nostra città che invece è costretta a riaprire discariche ormai sature e a convivere con terreni ancora da bonificare. Come già richiesto dalla nostra associazione nello scorso ottobre, siamo convinti che l’intera somma dell’irrisorio indennizzo ricevuto dalla Syndial debba essere destinata ad iniziative per l’ambiente e continuiamo a chiedere al Comune di Manfredonia e alle altre istituzioni coinvolte: di impegnarsi affinché nell’area dell’ex Enichem resti ben visibile un simbolo di quello che è stato il petrolchimico, di adottare misure precauzionali per garantire la sicurezza agli operai e ai cittadini che circolano nell’area ancora pesantemente inquinata dell’ex Enichem; di garantire un’attività di informazione costante per mantenere tutti i cittadini al corrente sullo stato delle bonifiche avviate e sulla pianificazione di quelle che ancora non sono partite;di avviare progetti ecosostenibili che sarebbero davvero il primo passo per un riscatto del nostro territorio.Al contrario siamo stanchi degli atteggiamenti di chi, con superficialità e con operazioni di facciata, tenta di far dimenticare il recente passato, senza preoccuparsi affatto di informarci sugli attuali rischi a cui sono esposti i cittadini e il territorio”.




6 commenti su "Benjamin, Winckelmann e la Fontana della Rotonda"

  1. ho letto ilcomunicato sul sito del comune…allucinante per diversi motivi
    1 perchè nn ho mai letto di un bando pubblico per la realizzazione del monumento ( e Tretola a cosa deve questo monopolio di commissione? )
    2 a me nessuno mi ha mai chiesto se la palma mi dava fastidio e se preferivo un obleisco di cemento. Nè tantomeno penso che i manfredoniani (per quanto razza a sè per certi versi) si sia schierata contro una povera palma a favore del cemento per ricordare per lo più una tragedia annunciata che il Comune ha sempre ignorato o cmq sottovalutato ( tant’è che nn ha esitato a rinunciare all’esito del processo in cambio di indennizzo). Questi soldi anzichè nelle tasche di raccomandati professionisti sarebbero stati molto più utili in quelle delle famiglie dei deceduti!!!!

  2. Si è fatto tanto per togliere le torri industrialòi ed i camini industriali, ed ecco che te ne ripiazzano una ,tale e quale,a far bella mostra di sè addirittura in una rotonda.Opera d’arte? E’ piuttosto un amarcord industriale di pessimo gusto.Ma perchè questi artisti che non sono mai locali, non attingono ad episodi della storia e delle tradizioni millenarie che questa città vanta?

  3. Concordo, ma tranne nel caso di un operaio (Nicola Lovecchio) tutte le famiglie hanno accettato l’indennizzo stanziato dal gruppo dirigente dell’Eni. Credo sia giusto evidenziare la netta discordanza tra il pensiero comune, vale a dire quello della cittadinana, e la sterilità di un comunicato che ha cercato, in poche (discutibili) parole, di circoscrivere i desideri (unanimi, per riprendere una parola di cui si è ampiamente abusato), e le volontà della stesse gente. La speranza è quella di fermare questi tentativi di accomodamento mediatico. Grazie a tutti per i contributi, Giuseppe

  4. Ma quanti santi in paradiso ha Tretola? Non sono bastati i 100.000 e passa euri intascati per lo sgorbio del piazzale di S.Andrea? Quanto verrà pagato l’artista di stato (manfredoniano) per questo scempio? Vergogna

  5. Di artisti di stato è piena la città.
    Purtroppo la colpa è solo nostra,non siamo capaci di reagire a questo stato di cose.
    Manfredoniani , molli e ballerini…

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO