Le due pistole erano occultate all’interno di un soppalco, sotto un piumone, insieme ad una scacciacani, fedele riproduzione metallica di una “Beretta Cal.9 parabellum mod.85”, in dotazione alle Forze di Polizia e priva di tappo rosso. Nella stessa abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto un giubbotto antiproiettile assemblato in forma “artigianale”: si tratta di un manufatto all’apparenza identico ad un semplice piumino smanicato, all’interno del quale sono state inserite e cucite tre lastre in “kevlar”, un materiale di protezione balistica che rende il capo un vero e proprio giubbetto antiproiettile. Dopo la scucitura e ricucitura delle lastre, perfettamente integrate all’interno, il capo si presenta, infatti, all’apparenza, come un normalissimo piumino. E’ stata altresì trovata una patente di guida e una carta d’identità intestate ad una giovane automobilista rapinata e sequestrata per alcuni minuti – nel decorso mese di agosto – nei pressi del ponte di Vagno che dal lungomare conduce a Japigia. La giovane era stata avvicinata da due motociclisti che, pistola in pugno, dopo averle intimato di fermarsi la conducevano con la sua autovettura in una zona rurale e li si impossessavano del mezzo e dei documenti personali.
Sono in corso indagini volte ad accertare il coinvolgimento dell’arrestato nella rapina, e soprattutto se quanto rinvenuto era custodito per conto di appartenenti ad organizzazioni criminali. L’odierno risultato investigativo conferma la forte disponibilità di armi dei clan baresi. Infatti, in precedenti tre distinte operazioni, condotte nei mesi di settembre ed ottobre, i Carabinieri della Compagnia Bari Centro hanno rinvenuto, il 22 settembre nella zona denominata “quadrilatero” del quartiere Japigia una pistola calibro 7,65 ed un giubbetto antiproiettile; il 12 ottobre una semiautomatica con matricola abrasa e colpo in canna; il 24 ottobre 50 cartucce per kalashnikov, un silenziatore per fucile d’assalto ed un’ottica di precisione. Il giovane è stato associato presso la casa circondariale di Bari in attesa della convalida dell’arresto.
Redazione Stato



