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Manfredonia, abilità e cinismo: di misura sul Brindisi


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Immagine d'archivio (copyright Stato)

Immagine d'archivio (copyright Stato)

Manfredonia – UNA sola (vera) azione d’attacco è sufficiente al Donia per battere il Brindisi. Ma il calcio è anche questo: abilità e cinismo, grinta e fortuna, muscoli e raziocinio. Nell’ultima gara del girone d’andata del campionato di seconda divisione Lega Pro il Manfredonia batte il Brindisi così allungando sugli avversari diretti della zona salvezza. Per il Donia 21 punti in graduatoria, dopo 17 gare, con 6 lunghezze di distacco dal quart’ultimo in classifica: il Vico Equense. Da una parte un Donia abile dunque a sfruttare le (poche) incursioni nell’area di Petrocco, dall’altra una squadra ospite sterile (per l’ennesima volta) in trasferta, costretta, in questo modo, a tornare giù, nelle terre della Puglia, senza un punto in graduatoria. Per il Brindisi 26 punti in 17 gare, con 12 punti di distacco dalla capolista Catanzaro. Rammarico palese dei tifosi brindisini, speranzosi ad inizio settembre di una stagione ben diversa da quella attualmente in corso. Il riscatto è atteso per il ritorno.

La cronaca: buona partenza del Brindisi, con un tiro di poco fuori dell’attaccante esterno Albadoro. Risponde subito il Donia. E’ Mignogna a rendersi pericoloso con un tiro che sfiora la traversa del portiere ospite. Ma sono i biancocelesti brindisini a spingere maggiormente nei primi minuti di gioco: al 15^, su un lancio da una punizione dalla destra, Idda colpisce di testa sfiorando il palo alla sinistra di Fortunato. Ancora Idda si rende pericoloso al 21^ con un tiro bloccato da Fortunato, dopo un lancio da una punizione dalla trequarti. Al 31^ ammonizione per il giocatore Sabatino del Donia, per un fallo sull’attaccante brindisino Albadoro. Lo stesso Albadoro si renderà pericoloso poco dopo, con una punizione di poco fuori alla destra di Fortunato. Azione di rilievo dei sipontini al 37^: Mignogna serve in area Pirrone che di testa devia in porta, trovando però pronto il portiere brindisino Petrocco. L’azione era stata però bloccata in precedenza per un fuorigioco, fischiato  dall’arbitro dell’incontro Vincenzo Ripa della sezione arbitrale campana di Nocera Inferiore. Ancora Brindisi nella prima frazione di gioco: al 40′ Fiore su calcio d’angolo serve Trinchera che non riesce ad imprimere forza nel colpo di testa diretto verso Fortunato che blocca. Ad inizio ripresa, Arigò prendo il posto di Mignona. Mai cambio fu più fortunato: è proprio Arigò a battere l’estremo ospite Petrocco, dopo uno slalom al 6^ tra due avversari e successivo tiro in porta. Protagonista ancora Arigò al 10^, grazie ad un cross in area per Luppi che non riesce però a battere di testa l’estremo difensore brindisino. Sostituzione per il Donia al 15^: Marchano prende il posto di Napoli. Al 18^  è il Brindisi a sostituire l’infortunato Trinchera, che lascia il posto a Maulella. Al 19^ seconda ammonizione della gara: è l’ala brindisina Fiore a subire il giallo dall’arbitro Ripa. Brindisi vicino al pareggio al 20^: cross di Fiore in area con respinta corta di Fortunato; è bravo ad avventarsi subito sulla palla il mediano Battisti ma non è fortunato nel tiro, che esce infatti debolmente alla destra di Fortunato. Sono sempre gli ospiti a rendere maggiormente pericolosi: al 22′ Sabatino salva sulla linea di porta dopo un bel tiro di Albadoro, autore di una ottima gara di movimento e rifinitura per le punte. Reagiscono i padroni di casa, nel tentativo di allungare il distacco dalla squadra brindisina: al 25^ Luppi allunga per Arigò che serve al centro Marchano, che non è tuttavia abile nel colpire la sfera. Timida azione degli ospiti al 30^ con Fiore che colpisce debolmente verso Fortunato. Al 34^ Alessandri, per il Brindisi, prende il posto di Pizzola. Da Silva al 39^ potrebbe pareggiare le sorti dell’incontro, ma il giocatore non riesce a battere di testa Fortunato, dopo un cross dalal destra di Fiore. Ultima sostituzione per il Donia al 40^ con Napolitano che prende il posto di Luppi. Nel finale protagonista ancora la squadra brindisina: al 44′ Silvestri crossa verso il centro, dalla sinistra, ma nel groviglio di uomini, nell’area sipontina, nessun attaccante ospite riesce a colpire la porta difesa da Fortunato.

I tabellini

Manfredonia: Fortunato, Di Pasquale, Sabatino, Pirrone, Nossa, Carrieri, Mignogna (46′ Arigò), Vitiello, Napoli (46′ Marchano), Arcuri, Luppi (85′ Napolitano). A disp: Gervasio, Pisa, Moro, Napolitano, Di Toro. All. Bucaro

Brindisi 1912: Petrocco, Idda, Pasqualini, Piccinni (58′ Siclari), Taurino, Trinchera (63′ Maulella), Fiore, Battisti, Da Silva, Pizzolla (79′ Alessandrì), Albadoro. A disp.: Ferrante, Suriano, Minopoli. All.Silva.

Arbitro: Ripa di Nocera Inferiore

Marcatori: 6^ 2t Arigò (M)
Ammoniti: Sabatino, Fiore
Note: recupero: 1′, 4′ (150 tifosi del Brindisi)

Manfredonia, abilità e cinismo: di misura sul Brindisi ultima modifica: 2009-12-13T20:20:29+00:00 da Pasquale Gargano



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