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“Cento piazze”, Andria dice no al racket e all’usura


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Andria, iniziativa Cento strade (st)

Bari – DOPO l’avvio dell’iniziativa partita da Bari, oggi 13 dicembre 2012 è stata la volta di Andria e questo pomeriggio sarà la volta di Bitonto. Come già accaduto a Bari, anche da Andria è arrivato un segnale forte e chiaro per dire no al racket e all’usura. Lo hanno gridato forte il Responsabile Nazionale del PON Sicurezza, dott. Pippo Scandurra e Renato De Scisciolo della FAI – Federazione Antiracket Italiana; lo hanno espresso i tantissimi rappresentanti delle scuole cittadine, docenti ed alunni, mediante l’esposizione di cartelli e striscioni con su scritte frasi inequivocabili che esaltavano il rispetto della legalità, in tutte le sue forme.

Un’organizzazione perfetta che ha visto anche la partecipazione di un nutrita rappresentanza dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Nicola Giorgino il quale, al termine della manifestazione, in Piazza Catuma parlando ai tantissimi giovani presenti ha espresso parole decise sulla necessità di rompere qualsiasi forma di silenzio omertoso perché solo con una nuova presa di coscienza civica può nascere la vera ribellione verso tutte le illegalità. Palesemente soddisfatto della grandissima partecipazione, lo stesso Sindaco si è complimentato per l’organizzazione sopratutto perché l’iniziativa “CENTO PIAZZE” – NATALE ANTIRACKET “PAGO CHI NON PAGA”, promossa dal FAI (Federazione Antiracket Italiana), nell’ambito dei Progetti PON Sicurezza, ha visto Andria quale unica città della Provincia coinvolta.

Altrettanto chiare le parole di Pippo Scandurra che si è detto orgoglioso di essere ad Andria e di aver ricevuto una calorosa ospitalità. In merito alla Manifestazione odierna, il responsabile nazionale Pon Sicurezza ha sottolineato la positiva e massiccia partecipazione dei giovani ed ha lanciato il messaggio e l’invito alla denuncia considerato che sono ormai tantissimi gli imprenditori coraggiosi che denunciano e che ricevono sostegno non solo da parte delle Forze dell’Ordine ma anche di tipo economico per la ricostruzione delle proprie attività grazie al fondo disponibile.
Renato De Scisciolo ha ringraziato i referenti di Andria dell’Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta ed in particolare il Presidente del C.P.L. – Comitato per la Legalità, Prof. Vincenzo Minenna e Savino Montaruli per l’enorme impegno profuso.

Prossima tappa nel pomeriggio a Bitonto dove è prevista un’altrettanta massiccia partecipazione anche perché, come per Andria, nella città di Bitonto si avverte fortissimo il bisogno di una rivoluzione culturale per fortuna già avviata. “Un sincero apprezzamento, per la sentita partecipazione e per il prezioso lavoro svolto, agli Organi di Informazione e ai tanti commercianti coinvolti per l’enorme ed incondizionata disponibilità manifestata e perché hanno “aperto” le porte dei loro negozi e dato un segnale che deve arrivare diritto a chi ha responsabilità, politiche, sociali, civiche e associative della città”.

“A tutti rappresentanti delle Forze dell’ordine ed istituzionali presenti alla manifestazione il nostro sentito ringraziamento, a partire da quello al Vice-Prefetto della Bat, al dirigente del locale Commissariato di P.S., al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Andria, al rappresentante della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, della Polizia Privata, del Corpo di Polizia Municipale e delle Associazioni di Categoria”, dicono i referenti del C.P.L. – Comitato per la Legalità – Società in Movimento ANDRIA


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Redazione Stato@riproduzioneriservata

“Cento piazze”, Andria dice no al racket e all’usura ultima modifica: 2012-12-13T17:59:25+00:00 da Redazione



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