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Tarantino passa a Fratelli d’Italia. Iaia Calvio forse lascia Pd


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Orta Nova. Settimana di cambiamenti e annunci importanti per alcuni dei personaggi di spicco della politica ortese.

Venerdì 12 gennaio, presso l’aula consiliare del palazzo di Città, il sindaco Tarantino ha tenuto una conferenza stampa in cui annunciava ufficialmente il suo ingresso in Fratelli d’Italia, il partito che vede come suo principale leader a livello nazionale la romana Giorgia Meloni.

Il medico ortese entra così a far parte di un gruppo politico che, nel territorio ortese, era già rappresentato dall’Assessore Alessandro Paglialonga. E tra i nuovi aderenti annovererà, oltre a Tarantino, l’Assessore al Bilancio di recente nomina, Maria Michela Marseglia, assistente amministrativo presso la Scuola Secondaria di primo grado locale.

Così si pronuncia a tal proposito il portavoce regionale di Fratelli d’Italia Puglia, Marcello Gemmato sulla sua pagina Facebook “Fratelli d’Italia ha dato il benvenuto al sindaco Dino Tarantino, medico ospedaliero e professionista affermato, e all’assessore Maria Michela Marseglia, dirigente scolastico, per il loro ingresso nel partito di Giorgia Meloni, andando ad aggiungersi al gruppo dirigente rappresentato dall’assessore Alessandro Paglialonga. Fratelli d’Italia continua ad acquisire su tutto il territorio regionale amministratori e valide figure, confermandosi partito attrattivo e che ben incarna i valori della destra”.

Chiari e dichiarati gli intenti del primo cittadino nel compiere tale operazione politica.

Continuare a militare nelle fila della Destra italiana. Sostenere nelle imminenti elezioni politiche del 4 marzo la coalizione di destra e preparare il terreno a possibili alleanze simili anche in territorio ortese in vista delle elezioni amministrative ortesi che si terranno nel 2019.

Pare però che al momento dell’annuncio non fossero presenti molti cittadini ortesi e l’aula in cui questo è stato diffuso fosse semideserta. Intanto, dalla sinistra ortese, dalle fila del PD, la consigliera Iaia Calvio rilascia altro tipo di dichiarazioni. In riferimento agli esiti delle elezioni del segretario provinciale del partito tenutesi nell’ottobre del 2017.

Il percorso preparatorio che aveva portato a tali esiti nei mesi scorsi era stato contrassegnato da momenti tormentati. Iaia Calvio ed altri esponenti provinciali del partito in tale occasione avevano denunciato pubblicamente ‘imprecisioni e, a loro parere, storture o illegalità emerse nella procedura seguita per addivenire alla definizione di dati e numeri di iscritti e tesserati al partito che avrebbero partecipato alle operazioni di voto’. La conseguenza, ad elezioni compiute, è stata la presentazione di una mozione da parte dell’avvocato ortese presso i vertici Pd a Roma.

Ma pare che la giustizia e la chiarezza richiesta e attesa dall’ex sindaco ortese siano rimaste inascoltate.

Così scrive la Calvio sulla sua pagina Facebook mercoledì 10 gennaio. “Congresso provinciale PD. Le feste sono belle e finite e con loro anche il tempo dell’attesa, almeno per me. Per cui, a quelli che a Roma stanno lambiccandosi il cervello per confezionare una decisione sui ricorsi presentati dalla mozione Calvio consiglio di lasciar perdere, perché ormai sono fuori tempo massimo.

Sono i fatti a dirlo.

Sono i quasi 4 mesi trascorsi dal 22 ottobre 2017. E poi, di fatto, una decisione Roma l’ha già presa, solo che evidentemente non riesce a metterla nero su bianco.
Ma che ci voleva – e che ci vuole – a scrivere che quel che è accaduto a Foggia è tutto regolare e che Roma approva e plaude e chi se ne importa delle regole e della necessità di garantirne il rispetto?

A parte la presa d’atto che le regole funzionano a intermittenza, come le luci di Natale, e io non lo sapevo ancora, mi domando: che ci voleva a scriverlo un provvedimento, di qualsiasi tenore, non fosse altro che per rispondere a un’istanza di chiarezza?

Il NON dire, il NON decidere significa non riconoscere alcuna dignità a quell’istanza di chiarezza, significa lasciare i militanti a “cucinare“ in quella zona grigia del “forse, chissà, aspetta e vedrai”, in un’attesa che estenua, offende, fa incavolare, delegittima.
Il NON dire, il NON decidere sono incompatibili con il rispetto politico che si deve a chi in questo partito ci ha messo la faccia, ha lottato, lo ha difeso anche quando è stato complicato e impopolare farlo. Meglio non decidere, meglio mantenere un profilo basso, meglio far scivolare lentamente quei ricorsi nell’archivio delle cose perdute e fare in modo che il decorso del tempo li consegni all’oblio, meglio un “volemose bene”, anche se di plastica, perché ora si vota e bisogna tenere tutti dentro, questo avranno pensato a Roma.

Sbagliando.

Perché il NON decidere, il NON dire non tiene dentro tutti. Non tiene dentro chi ha chiesto e ha diritto alla chiarezza. Parresia, si chiama.
E la parresia non va d’accordo con il sottrarsi, con il rinvio ad libitum. Il NON dire di Roma non è accettabile. Per cui stia serena la Commissione nazionale di garanzia: libera di NON decidere lei, libera di decidere io”.

Significato di tale comunicato potrebbe essere la decisione della Calvio di lasciare il Pd? Se lo sono chiesto in tanti, ma solo il tempo potrà dare risposte, mentre ora la combattente per definizione di Orta Nova smette di rilasciare ulteriori dichiarazioni mantenendo il riserbo. Ora saranno gli altri ad aspettare lei, ‘libera di decidere’.

…e intanto tra i cittadini ortesi, le riflessioni sono altre, più pratiche e spicciole forse. Ma legate al quotidiano.

Certo Giuseppe Chiavuzzo, per esempio, sul suo profilo Facebook, condivide un video rivolto a “quello con la fascia e all’Amministrazione”. Chiede ai suoi contatti di diffonderlo. Tema: le strade interne ortesi. Dissestate in diversi punti del territorio locale.

“Possibile che chi di dovere, il sindaco, gli assessori non ancora intervengano?” più o meno questa la richiesta espressa tra il serio ed il faceto, tra il tono leggero e quello di polemica, tra un italiano insicuro ed uscite scurrili di gente semplice. Gente che forse non avrà avuto modo di seguire annunci e grandi operazioni politiche in atto, ma che tocca ogni giorno con mano le difficoltà del quotidiano.

Daniela Iannuzzi

Tarantino passa a Fratelli d’Italia. Iaia Calvio forse lascia Pd ultima modifica: 2018-01-14T09:50:46+00:00 da Redazione



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