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"Siete consapevoli del fatto che ancora oggi utilizziamo uno strumento ideato più di 150 anni fa?"

Cultura: 10 tappe che hanno segnato la storia del fax


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Siete consapevoli del fatto che ancora oggi utilizziamo uno strumento ideato più di 150 anni fa? No, non stiamo parlando del telefono, nè della lampadina. Stiamo parlando del caro vecchio fax. Questo strumento è stato in grado di attraversare gli anni senza batter ciglio, tenendo intatta la sua utilità fino ai giorni nostri.

Il primo passo del fax si ha nel 1846 con l’inventore Alexander Bain che, utilizzando una tecnologia rudimentale era in grado di inviare un’immagine via cavo telefonico. Come ci è riuscito? Semplice, sincronizzando il movimento di due pendoli attraverso un orologio. Questa sincronizzazione ha aiutato a scansionare accuratamente un’immagine riga per riga. Dopo essere stato scansionato, quell’immagine è stata trasferita su un cilindro. Il cilindro è stato quindi in grado di riprodurre quell’immagine utilizzando la sincronizzazione del pendolo.

Il fax, poi, è arrivato fino al fisico inglese Frederick Bakewell che migliorò l’invenzione di Bain e debuttò alla World’s Fair del 1851 a Londra con la prima macchina fax al mondo. Il fisico sostituì i pendoli di Bain con dei cilindri rotanti e usò una stilo per copiare e riprodurre l’immagine. Quell’invenzione non ebbe successo, almeno non quanto quella del fisico italiano Giovanni Caselli, genio al quale è stato attribuito il merito di aver creato la prima operazione di fax commerciale al mondo, denominata Pantelegraph.

Dieci anni dopo il pantografo, Alexander Graham Bell inventò il telefono.  L’installazione diffusa della cavistica telefonica cambierebbe per sempre l’industria delle macchine fax.

Un altro inventore migliorò poi il fax, Shelford Bidwell, il quale introdusse principali miglioramenti con un’importante passo avanti nella tecnologia delle macchine fax. Invece di inviare dati via cavo telegrafico, Bidwell ha creato un fax alimentato da celle di selenio e quindi ha collegato il dispositivo a un filo telefonico.  Diede così vita al tele pantografo. Edouard Belin, invece, creò il Belinografo, capace di inviare immagini su entrambe i fili telefonici e telegrafici.

Elisha Gray fu altrettanto importante visto che inventò la telescrivente, un dispositivo rivoluzionario per autografi e firme. Chi introdusse veramente il fax fu Richard H. Ranger. Ranger era un ingegnere elettrotecnico americano il più famoso per aver trasmesso la prima fotografia attraverso l’oceano usando la tecnologia radio. Il dispositivo di trasmissione è stato chiamato il fotoradiogramma wireless, nel 1924, l’invenzione inviò con successo un primo messaggio transoceanico da New York a Londra. A Rudolf Hell è dovuta la penna ottica, precursore degli odierni fax, mentre il radiofax fu invenzione di Arthur Korn.

Nel 1942 giungiamo al fax a colori grazie ad Herberd E. Ives, tecnologia che ci accompagna fino allo Xerox, la prima macchina fax commerciale al mondo. Tutte invenzioni importantissime che ci hanno accompagnato lungo gli anni, fino ad arrivare al fax attuale, quello online, vero e proprio caposaldo di una tecnologia che non è mai passata di moda.

Se le vecchie versioni sono ormai impalpabili, se non in qualche museo o per opera di qualche collezionista, l’ultima versione è ancora molto utilizzata tanto da attirare player internazionali come J2 Global ed investire con largo anticipo, a metà anni ’90, in un progetto rivoluzionario come eFax, servizio attualissimo utilizzato in tutto il mondo per l’invio e la ricezione di fax in formato digitale.

Cultura: 10 tappe che hanno segnato la storia del fax ultima modifica: 2019-01-14T11:33:37+00:00 da Redazione



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