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L’ombra del pd sulla rimozione della Terrevoli. Lei glissa: “Gioco democratico”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Febbraio 2012
Politica //

Magda Terrevoli (fonte image: P.F-MS/ ST)
Bari – DICE di essere “delusa ma tranquilla”, Magda Terrevoli. Dalla sua voce, flemmatica e sussurrata come di consueto, sbuca invece un evidente stato di scoramento. Ieri, la Commissione regionale Pari Opportunità della Regione Puglia ha deciso, in modo inatteso, di sostituirla. Al suo posto, la foggiana Rosa Cicolella, che della Terrevoli era la numero due in quanto vicepresidentessa dell’assemblea. Lei, l’ex, tiene bassi i toni ed il profilo dello scontro. Promette a Stato che “nella Commissione ci credo”. Ma chi, ieri, era a Bari, ha avuto modo di raccontare una versione ben diversa rispetto a quella conciliante, narrata a piene mani dai comunicati stampa della Regione Puglia e poi ripresa, con anzi più calore, dall’Ufficio stampa della Federazione foggiana del Partito Democratico. “Perché le cose – ci confessa a taccuini chiusi una delle componenti della Commissione – non sono filate poi troppo lisce”. Pur nei toni contenuti, si è trattato, in buona sostanza, di una vera e propria “epurazione” della presidentessa barese, congeniata dalle associazioni sotto l’egida del Pd. “Cencelli bell’e buono”, rivela la stessa fonte.

“TANTA DELUSIONE, MA FA PARTE DELLA DEMOCRAZIA”. La Terrevoli scuote il capo e mostra di credere solo in parte alla teoria del complotto. Anzi, augura buona fortuna alla Cicolella (“Farà bene”), pur ammettendo che “la delusione è ancora tanta” e “solo a mente lucida si potranno fare dei ragionamenti più sereni”. E veritieri. “L’alternanza dei ruoli fa parte del gioco della democrazia”, teorizza. Quello che non è riuscito ad ingollare, più del merito, è il metodo. La Commissione ha agito all’intrasatta, pur confermando che la volontà resta quella di tenere dritta la barra. Cosa non facile. Visto l’esito del voto, terminato 17-14, emerge un organo letteralmente spaccato in due tronconi e che in questa maretta si trova a continuare le battaglie coriacee ed impegnative della Terrevoli. Battaglie che rischiano di pestare, e non poco, i piedi al Partito Democratico della Cicolella e di alcuni suoi alleati (Angelo Cera ne ha già fatto le spese a San Marco in Lamis: la sua Giunta è sotto osservazione). Non a caso, una delle ipotesi ventilante nelle stanze levantine circa la rimozione dell’ex presidentessa, è proprio quella della sua eccessiva indipendenza dalla politica. Lei conferma ma cade dalle nuvole: “Ho fato spesso delle scelte oggettivamente difficili, che mi hanno messo contro anche il mio stesso Partito [Sinistra ecologia e Libertà, ndR]. Ma se scegli un ruolo, specie un ruolo importante come quello della Commissione Pari Opportunità devi essere pronta a inimicarti qualcuno, altrimenti si finisce ostaggio di certe vecchie logiche”. Un messaggio che pare confezionato apposta per la sua erede, su cui pende il non secondario limite della non totale libertà di movimento, essendo legata a più mandate ad Italo Pontone, uomo forte del piddì foggiano, consigliere comunale del capoluogo e controllore del circolo cittadino attraverso il ‘suo’ Mariano Rauseo (per altro in bilico a Via Isonzo).

FUTURO E DONNE DI CAPITANATA. Difficile, nel gioco della ricerca delle cause, credere possa trattarsi di una compensazione geografica. La Terrevoli non si è mai mostrata sbilanciata verso precise aree geografiche e lei stesso esclude la cosa: “La Capitanata è ben rappresentata, non ha motivi di rivendicazione. Ha anche un’Assessore di una certa importanza come Elena Gentile”. Dunque, il pensiero torna ancora lì, alla possibilità politica. La Terrevoli (cui va dato il grande merito di aver ottenuto risultati storici) in più d’un’occasione era entrata a gamba tesa sulle amministrazioni comunali (anche) piddine e, proprio in queste settimane, con il suo staff, aveva inquadrato l’amministrazione Emiliano. La presidentessa stava ragionando sulla possibilità di ricorrere ai giudici in merito alla composizione delle municipalizzate di Bari, tutte a presenza femminile zero. “Mi hanno crticato di aver pensato poco al mondo del lavoro. Ribatto che ogni commissione ha una propria competenza specifica. La Commissione Pari Opportuntà si deve occupare di altro. Ci sono delle battaglie da portare avanti – incalza e chiosa a Stato quando gli chiediamo che ne sarà della Commissione – Lotta in cui la nuova presidentessa dovrà mostrarsi capace di schierarsi dimenticando la sua appartenenza”.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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2 commenti su "L’ombra del pd sulla rimozione della Terrevoli. Lei glissa: “Gioco democratico”"

  1. Vendola ringrazia la Terrevoli

    “Vorrei ringraziare pubblicamente Magda Terrevoli per il paziente e importantissimo lavoro che ha svolto in questi anni alla guida della Commissione pari opportunità della regione Puglia. Un lavoro sapiente, quotidiano, minuzioso che ha cominciato a scalfire quella cultura insopportabilmente maschilista e sessista che spadroneggiava anche nei palazzi istituzionali. Magda ha portato avanti battaglie importanti come quella sul contrasto agli stereotipi, quella sulla parità di genere nelle giunte comunali, ricorrendo anche alla giustizia amministrativa, o ancora quella sul cambiamento della legge elettorale, battaglia tuttora in corso e sulla quale occorre concentrare oggi tutta la nostra attenzione. Il suo prezioso lavoro ha avuto anche il merito di superare gli steccati di appartenenza, costruendo una rete con tutte le donne fuori da ogni localismo. Auguro alla nuova Presidente di proseguire al meglio il lavoro avviato”.

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