Manfredonia
Fatti avvenuti il 7 maggio 2012 in una zona della Frazione Montagna

Manfredonia, 21enne muore “cadendo dal cavallo”: 4 condanne

Legali "Rattristati nonostante il successo ottenuto dall'affermazione di responsabilità, consapevoli che nulla potrà ridare sollievo alla famiglia della povera ragazza"


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Foggia, Manfredonia , 14 febbraio 2018. SONO 4 le condanne stabilite dal Tribunale di Foggia, Giudice dr.ssa Magliulo, nell’ambito del procedimento riguardante la morte di Antonietta Prencipe, 21enne – all’epoca dei fatti – di Manfredonia, deceduta il 7 maggio 2012 in seguito alle ferite riportate per una caduta da un cavallo.

I fatti sono avvenuti in una zona della frazione ‘Montagna’ di Manfredonia. La sentenza è del 13 febbraio 2018.

Nel dicembre 2014 la notizia – divulgata da StatoQuotidiano – relativa ai 4 rinvii a giudizio disposti dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, dr. A. Dello Iacovo, nell’ambito delle indagini.

L’incidente
Al tempo, i Carabinieri del locale Comando Compagnia avevano stabilito che la giovane sarebbe stata sobbalzata dal cavallo, mentre procedeva da sola sull’animale lungo un tragitto, cadendo rovinosamente in terra. Vani i soccorsi per salvare la ragazza, deceduta in seguito alle lesioni riportate.

L'avvocato Innocenza Starace (image from facebook)

L’avvocato Innocenza Starace (image from facebook)

Il procedimento: dalla richiesta di archiviazione all’opposizione
Per due volte il Pm del Tribunale di Foggia aveva chiesto l’archiviazione del procedimento “a causa della mancanza di prove per accertare una qualsivoglia responsabilità di terzi relativamente ai fatti”, e per due volte i legali della famiglia della vittima, avv.ti Innocenza e Giovanni Battista Starace, avevano presentato opposizione, richiedendo un approfondimento delle indagini. In entrambi i casi la richiesta è stata accolta dal Gip dr. Zeno.

Opponendosi all’ultima archiviazione, i legali della famiglia hanno indicato la presenza di un teste oculare che ha fornito elementi relativi alla morte della giovane. Da qui il Gip dr. Zeno ha accolto la seconda opposizione all’archiviazione del caso richiedendo ulteriori approfondimenti per comprendere se e come la ragazza fosse salita sul cavallo, se era sola al momento dei fatti, se l’animale (una cavalla di razza murgese, regolarmente microchippata) fosse stato domato, se la giovane prima dei fatti indossasse o meno un casco protettivo.

Da qui, il sostituto procuratore PM A. Laronga ha dapprima approfondito le indagini chiedendo in seguito il rinvio a giudizio di un uomo “che aveva assunto l’incarico di addestrare” l’animale, e 3 testimoni (difesi rispettivamente dagli avv.ti Michele Brunetti e Franco La Torre) accusati tra l’altro per presunte false dichiarazioni in sede di indagini.

Il rinvio a giudizio
Nel corso dell’udienza preliminare del 10.11.2014, il Gip del Tribunale di Foggia, dr. A. Dello Iacovo, ha disposto il rinvio a giudizio dei 4 indagati con prima udienza del processo fissata il 04.03.2015. Gli avvocati Innocenza e Giovanni Battista Starace si sono costituiti parte civile nel procedimento, per i familiari della vittima.

Esterno Tribunale Foggia (st)

Esterno Tribunale Foggia (st)

Il dibattimento. Il ruolo dei testi
L’esperimento dibattimentale ha confermato la ricostruzione dei fatti effettuata dall’accusa, precisando le responsabilità e le modalità delle stesse attraverso l’attento ascolto dei testi dell’accusa, della parte civile e della difesa.

L’incidente secondo la ricostruzione del teste
“I testi dell’accusa – dice a StatoQuotidiano l’Avvocato Innocenza Starace – hanno dichiarato in sede di dibattimento che la ragazza si era recata nella struttura per effettuare le prime lezioni a cavallo; che, una volta salita sullo stesso, era stata portata lungo la stradina adiacente il maneggio e poi lasciata da sola”. “Il teste oculare l’ha infatti vista procedere sull’animale senza nessuno”. “Il trailer che è arrivato ha spaventato la cavalla murgese, che ha ovviamente impennato facendo cadere la giovane in terra. La ragazza, come detto, non portava alcuna protezione ed era, al momento dei fatti e come da ricostruzione dei testi, completamente da sola”.

Le 4 condanne
Ora la sentenza di primo grado, come da provvedimento a firma della dottoressa Magliulo che ha condannato 4 uomini.

Si tratta di: Michele Prencipe, condannato a un pena di 1 anno e 6 mesi, per “omicidio colposo”, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni cagionati alle costituite parte civili (4).

L. R., M. G., M. M.: tutti e 3 condannati previa concessione delle attenuanti generiche, alla pena di 8 mesi, per “false dichiarazioni”, oltre al pagamento delle spese processuali.

I 3 uomini godranno del beneficio della sospensione condizionale della pena.

I legali della parte civile, avv.ti Innocenza e Giovanni Battista Starace, si dichiarano “Rattristati nonostante il successo ottenuto dall’affermazione di responsabilità, consapevoli che nulla potrà ridare sollievo alla famiglia della povera ragazza. Esprimiamo il nostro dispiacere – dicono i legali – anche per chi è stato condannato, certi che aver condotto ad un evento così nefasto e aver favorito chi lo ha commesso non possa che lasciare devastazione nell’animo degli imputati”.

Redazione StatoQuotidiano.it – DDF – Riproduzione riservata

Manfredonia, 21enne muore “cadendo dal cavallo”: 4 condanne ultima modifica: 2018-02-14T19:27:07+00:00 da Redazione



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