A Chieti la campagna elettorale passa anche da Pornhub, Tinder e Hinge. A far discutere è la scelta di Paride Paci, 30 anni, consigliere comunale uscente e candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative di fine maggio, che ha deciso di acquistare spazi pubblicitari sulle piattaforme per adulti e sulle app di dating per promuovere la propria candidatura.
Una strategia fuori dagli schemi, rivendicata dallo stesso Paci come parte di una comunicazione pensata per affiancare i canali più tradizionali della politica. L’obiettivo, spiega il candidato, è intercettare l’attenzione degli utenti nei luoghi digitali oggi più frequentati, senza rinunciare ai contenuti programmatici e al confronto diretto con gli elettori.
Nelle storie pubblicate sui social, Paci ha spiegato il senso della sua scelta comunicativa: accanto a una narrazione “seria, concreta e formale” del lavoro svolto durante la campagna, ha voluto mantenere anche un registro “più scherzoso e dissacrante”, capace di non prendersi troppo sul serio. Secondo il consigliere teatino, questa impostazione non sostituisce il lavoro politico tradizionale, ma lo completa.
“Abbiamo fatto un grande lavoro offline e online di ascolto, di dialogo, di caffè, di incontri”, ha raccontato ai suoi follower. “L’obiettivo di chi fa politica è avere idee chiare e trasformarle in progetti concreti, mentre l’obiettivo di chi fa campagna elettorale è far arrivare quelle idee a più persone possibili”.
Nel caso di Pornhub, il video pubblicitario sarebbe costruito con un linguaggio ironico e allusivo, in linea con il contesto della piattaforma, per catturare l’attenzione prima dell’avvio dei contenuti. Su Tinder e Hinge, invece, la campagna si affida a immagini e messaggi pensati per richiamare l’estetica tipica delle app di incontri, con inviti rapidi a cliccare e approfondire la proposta politica.
Secondo quanto riferito, l’intera operazione avrebbe avuto un costo compreso tra 300 e 350 euro per un mese di inserzioni, una cifra contenuta rispetto alla visibilità potenziale garantita dalle piattaforme scelte. Ma, sottolinea Paci, si tratta soltanto di una porta d’ingresso. “Se dietro non ci sono contenuti, un gancio come uno spot elettorale di dieci secondi o un manifesto non serve a nulla”, osserva il candidato. “Sono semplicemente strumenti che possono permettere a un’utenza più ampia di conoscere un eventuale candidato e interessarsi”.
La trovata, però, ha inevitabilmente acceso il dibattito. In molti hanno criticato la scelta di utilizzare piattaforme di questo tipo per veicolare un messaggio politico, giudicandola fuori luogo o eccessivamente provocatoria. Paci, dal canto suo, respinge le obiezioni e rivendica il senso dell’operazione: “C’è la volontà di essere dissacrante e ironico? Assolutamente sì. Ma è anche un modo di fare politica e di arrivare a quante più persone possibili”.
Secondo il candidato, chi si imbatte nei contenuti pubblicitari su Pornhub, Tinder o Hinge può poi approfondire idee e proposte attraverso i suoi canali social e gli altri strumenti della campagna. A chiudere il ragionamento, anche una battuta che non è passata inosservata: “Sono convinto che se mentre facciamo l’amore, cerchiamo l’amore, anche da soli, parliamo un po’ anche di politica e di Chieti, impariamo qualcosa”.
Se in Italia il caso appare come una novità, all’estero esiste già un precedente. Nel 2019, in Danimarca, il politico Joachim B. Olsen scelse infatti Pornhub per veicolare messaggi pubblicitari con un tono ugualmente ironico e provocatorio, suscitando anche allora un forte dibattito pubblico.
L’iniziativa di Paci conferma così come anche la comunicazione politica locale stia sperimentando linguaggi e spazi sempre più inusuali, nel tentativo di distinguersi in una campagna elettorale dove l’attenzione del pubblico è una delle risorse più difficili da conquistare. Lo riporta il tgcom.



