Il Comune di Manfredonia ha disposto un’ordinanza ingiunzione di pagamento da 20mila euro nei confronti del responsabile di opere edilizie abusive realizzate in località Siponto, in un’area sottoposta a molteplici vincoli ambientali e paesaggistici.
Il provvedimento, firmato dal dirigente del Settore Urbanistica, arriva al termine di un lungo iter amministrativo iniziato oltre vent’anni fa, con la contestazione delle violazioni urbanistico-edilizie risalente al 2001. Le opere abusive riguardano un manufatto destinato a ricovero di animali – utilizzato come pollaio e conigliera – oltre a una recinzione in blocchi cementizi con cancello in ferro e rete metallica.
Nel 2004 il responsabile aveva presentato istanza di condono, mai accolta dall’amministrazione comunale. Nel 2017, infatti, il Comune aveva negato la sanatoria e intimato la demolizione delle opere entro 90 giorni. Un ordine rimasto però inadempiuto, come accertato dalla Polizia Locale nel 2023.
L’area interessata presenta particolari criticità: si tratta infatti di terreno di proprietà comunale, gravato da usi civici e inserito nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano. Inoltre, la zona è soggetta a vincoli idrogeologici e rientra nella classificazione urbanistica agricola con specifiche prescrizioni ambientali.
Proprio la presenza di tali vincoli ha determinato l’applicazione della sanzione nella misura massima prevista dalla normativa, pari a 20mila euro, come stabilito dal Testo unico dell’edilizia e dal regolamento comunale in materia di abusi edilizi.
L’ordinanza impone il pagamento entro 30 giorni dalla notifica, attraverso il sistema PagoPA, con l’obbligo di trasmettere la ricevuta agli uffici comunali competenti. In caso di mancato pagamento, l’ente procederà alla riscossione coattiva del credito, con ulteriori aggravio di spese.
Resta inoltre ferma la possibilità per l’interessato di proporre opposizione davanti all’autorità giudiziaria entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.
A cura di Michele Solatia.



