Manfredonia

Consorzio Agrario, reintegra di Prencipe, Campo: lodi a Tar


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Paolo Campo nella sala consiliare del Comune di Manfredonia (immagine d'archivio)

Paolo Campo nella sala consiliare del Comune di Manfredonia (immagine d'archivio)

Manfredonia – “IL “Tar Puglia ha sventato il colpo di mano tentato dal Governo Berlusconi e dalle sue protesi locali ai danni del Consorzio Agrario Provinciale e, soprattutto, della vasta comunità di interessi che ruota attorno a questa storica istituzione”. E’ il commento del segretario provinciale del Partito Democratico di Capitanata, Paolo Campo, alla notizia che il TAR Puglia di Bari, nell’udienza dell’11 maggio, ha accolto il ricorso proposto da Gaetano Prencipe e sospeso l’efficacia dei provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Politiche Agricole e Forestali, che lo avevano revocato dall’incarico di Commissario Liquidatore del Consorzio Agrario Provinciale di Foggia, conseguito con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 giugno 2007. I giudici amministrativi, entrati nel merito della questione, hanno ritenuto illegittimo l’intervento dei ministri dell’Economia e delle Politiche Agricole e Forestali, allora retti rispettivamente da Scaiola e Zaia, che hanno erroneamente ritenuto applicabile anche ai Consorzi Agrari lo spoil system utilizzato in altri ambiti istituzionali “con il solo obiettivo – sottolinea Campo – di sostituire con propri uomini i Commissari Liquidatori di diversi Consorzi Agrari non allineati politicamente, tra i quali quello di Foggia”. “Un atto di protervia, compiuto da chi è pronto a calpestare principi e norme di diritto pur di collocare uomini della propria ristretta cerchia in posti di gestione; il cui unico effetto pratico è stata l’ingiusta revoca dell’esercizio commerciale, che ha messo a rischio l’attività ed il lavoro di diverse decine di persone, tra dipendenti e rappresentanti. Com’è già avvenuto nell’analogo caso dell’Autorità portuale di Manfredonia, c’è da attendersi l’appello al Consiglio di Stato – conclude Paolo Campo – ma nulla può e deve impedire l’immediato reintegro nelle proprie funzioni di Gaetano Prencipe e la ripresa del pieno funzionamento del Consorzio Agrario Provinciale”.

TESTO DEL DECRETO DEL 4 GIUGNO 2007 – PRENCIPE SUBENTRA AI TRE COMMISSARI – Nel giugno del 2007 i ministeri dello Sviluppo economico, con il ministro delle Politiche agricole-alimentari e forestali, vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione del decreto-legge n. 181 del 18 maggio 2006, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, in considerazione della stessa del 17 luglio 2006, n. 233, che prevede che, per i consorzi agrari in stato di liquidazione coatta amministrativa, l’autorita’ di vigilanza provvede alla nomina di un commissario unico, in sostituzione dei commissari in carica alla data di entrata in vigore della stessa legge, con il compito di chiudere la liquidazione entro il 31 dicembre 2007, salvo che entro il termine fosse stata autorizzata una proposta di concordato, vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, che inserisce un’aggiunta all’art. 1, comma 9-bis, quinto periodo, per precisare che la disposizione “deve intendersi nel senso che l’autorita’ di vigilanza nomina un nuovo commissario unico in sostituzione di tutti i commissari, monocratici o collegiali dei consorzi agrari in stato di liquidazione coatta amministrativa in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione suddetta” e sostituisce, nel medesimo periodo, le parole “salvo che entro detto termine sia stata autorizzata una proposta di concordato ai sensi dell’art. 214 del citato regio decreto” con le parole “la medesima disposizione si applica anche ai consorzi agrari in stato di concordato, limitatamente alla nomina di un nuovo commissario liquidatore”; considerato che l’art. 1, comma 1076, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, estende l’applicazione della nomina dei commissari unici a tutti, i consorzi ai quali la legge n. 233/2006 non era stata applicata e precisamente ai consorzi con organi monocratici, ai consorzi con autorizzazione al deposito di una proposta di concordato, ai consorzi in concordato ex art. 214; visto infatti il decreto ministeriale 20 gennaio 1994 del Ministero delle politiche agricole con il quale il Consorzio agrario provinciale di Foggia fu posto in liquidazione coatta amministrativa, ma anche in considerazione del decreto n. 170/2003 del 10 marzo 2003 del Ministero delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministero delle politiche agricole, con il quale Virginio Baldassarre Stanziale, Stefano Pecorella e Vito Angelo Ippedico furono nominati commissari liquidatori del Consorzio agrario provinciale di Foggia; considerata la ricorrenza, per il Consorzio agrario provinciale di Foggia, in concordato ex art. 214 L.F. a seguito della sentenza di omologa della Corte di appello di Bari del 31 dicembre 2003, dei presupposti di cui al comma 9-bis dell’art. l della legge 17 luglio 2006, n. 233, come chiarita dall’art. 1, comma 1076, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, previsti per la nomina di un nuovo commissario unico, ai sensi dell’art. 198, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, in sostituzione dell’organo commissariale in carica alla data di entrata in vigore delle citate disposizioni normative; ritenuto di procedere alla nomina di un commissario unico in sostituzione della terna attualmente in carica nel Consorzio agrario in questione sulla base delle citate disposizioni normative che intendono ridurre gli organi commissariali al fine di snellire la gestione liquidatoria dei consorzi e di ridurre l’incidenza dei costi, in prededuzione, per i compensi dovuti ai commissari e quindi liberare ulteriori risorse a vantaggio dei creditori; ritenuto che la nomina di un commissario unico, in sostituzione della terna commissariale in carica, discende direttamente dalla legge, che affida alle amministrazioni competenti discrezionalita’ piena anche al fine di salvaguardare il carattere fiduciario del rapporto del nominato con l’organo politico e di operare in un rapporto istituzionale di piena fiducia tecnica. Tenuto conto che l’Amministrazione ritiene opportuno, ai fini di cui sopra e per le esigenze pubbliche connesse alla procedura concorsuale, un avvicendamento che introduca una nuova ottica finalizzata al completamento della procedura concordataria; ritenuta la “sussistenza in capo all’avv. Gaetano Prencipe delle professionalita’ tecniche ed amministrative necessarie allo svolgimento dell’incarico commissariale”, i ministeri in questione predisposero pertanto l’incarico a l’ex sindaco di Manfredonia Prencipe, con successiva poi sospensione dell’efficacia dei provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Politiche Agricole e Forestali.

LA PASSATA COLLABORAZIONE PRENCIPE-CAMPO – DA ricordare che nel maggio 2004, Campo, in qualità di Responsabile Unico del Contratto d’area, affidò all’attuale reintegrato del Consorzio Provinciale Prencipe – ex sindaco sipontino, coordinatore dell’Ulivo e segretario della Margherita -, “l’incarico professionale di assistenza e collaborazione al Responsabile Unico” (N.Riccardi, manfredonia.net, febbraio 2005), con motivazione nella deliberazione n. 18 Reg. decr. R.U., per la quale Prencipe aveva “specifica esperienza in materia di programmazione negoziata”, avendo ricoperto l’incarico di responsabile unico dello stesso Contratto d’area. L’incarico sarebbe valso a Prencipe un compenso annuo di quasi 80 milioni delle vecchie lire, in base a quanto stabilito dalla delibera (ndGdF).

Consorzio Agrario, reintegra di Prencipe, Campo: lodi a Tar ultima modifica: 2010-05-14T13:07:20+00:00 da Agostino del Vecchio



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