Manfredonia

Simulazione di una ripresa, per Soems-Tuboplast vertice in Provincia


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Sede centrale Soems Spa (image by Soems)

Sede centrale Soems Spa (image by Soems)

Manfredonia – “LA vertenza che interessa i lavoratori della società ‘Soems S.p.A.’ merita il massimo dell’attenzione, istituzionale e politica, per trovare le giuste ed adeguate soluzioni che permettano di salvaguardare i livelli occupazionali”. È l’appello lanciato dall’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo, al termine della riunione tenutasi ieri a Palazzo Dogana, alla presenza di Ennio Gianpreti (presidente del Consiglio di Amministrazione della ‘Soems S.p.A.’), Leonardo Ciuffreda (in rappresentanza del Comune di Manfredonia); Vincenzo Russo (in rappresentanza della ‘Fialc’ di Foggia); Domenico Racioppo, Angelo Simone e Pasquale Di Taranto (in rappresentanza della RSU aziendale).

L’incontro ha affrontato nuovamente la delicatissima situazione che sta vivendo lo stabilimento di Sant’Agata di Puglia, anche alla luce del mancato rispetto degli accordi sottoscritti in Prefettura nel corso del vertice del 24 febbraio scorso. Unanime l’auspicio di una positiva risoluzione che scongiuri, tra l’altro, il trasferimento in altre sedi della ‘linea multistrato’, ipotesi che priverebbe l’azienda di Sant’Agata di una importante linea di produzione, e la prospettiva che la crisi possa aggravarsi, investendo anche l’impianto di Manfredonia. “La condizione attuale dei lavoratori di questa azienda – afferma l’assessore Lallo – è preoccupante e delicata. A questo proposito rinnovo l’appello della Provincia di Foggia a mettere in campo il massimo del senso di responsabilità da parte di tutti, come peraltro dimostrato concretamente sino ad oggi dalle maestranze”. Secondo l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro “in questo momento serve che tutti gli attori coinvolti in questa vertenza, da quelli istituzionali sino a quelli sindacali e datoriali, non facciano mancare la propria presenza ed esercitino tutti i poteri in loro possesso per evitare conseguenze nefaste in un contesto produttivo difficile come quello di Capitanata”. “L’Amministrazione provinciale – conclude Lallo – così come fatto fino ad oggi continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi di questa vicenda, non trascurando, come proposto dalle organizzazioni sindacali, la possibilità di verificare la percorribilità di tutte le strade possibili, non ultima quella di contribuire alla ricerca di potenziali acquirenti per le aziende del gruppo”.

L’INDAGINE DEL COMANDO PROVINCIALE DI FOGGIA – Lo scorso 25 marzo i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, all’esito di complesse indagini economiche-finanziarie partite dal 2006 (dal 2005 secondo l’amministratore delegato della Soems spa, Ennio Giampietri, padre di Marco, amministratore delegato della Tuboplast srl, unica società coinvolta nell’operazione della Finanza), scoprirono una truffa ai danni dello Stato per oltre 9,6 milioni di euro; lo stabilimento produttivo della ditta Tuboplast srl di Manfredonia (con 2 macchinari, arredi e computers) fu sottoposto per questo sotto sequestro preventivo. In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Foggia accertarono che un gruppo di società con sede legale delle nelle province di Foggia, Cesena e Forlì, avevano percepito ingenti contributi nazionali, nell’ambito del Contratto d’area di Manfredonia-Mattinata e Monte Sant’Angelo (II protocollo aggiuntivo) e del patto territoriale Ascoli-Candela-Sant’Agata di Puglia, per la costruzione di alcuni stabilimenti manifatturieri. Sette responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di truffa e falso.

L’OPERAZIONE – Ad essere coinvolto nell’operazione denominata “Tube” lo stabilimento della Tuboplast, sito a Manfredonia (contrada Pariti di Caniglia – pt/1, d/7), sottoposto a sequestro preventivo comprensivo di capannone e impianti produttivi del valore di oltre 5,2 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia hanno accertato che le società sottoposte a controllo avevano illecitamente percepito,dal 2000 al 2007, contributi pubblici di varia natura, riferiti ai Contratti d’Area e nell’ambito della legge 488/92 (Incentivi alle aree depresse legge – settore industria e servizi) tutti a carico del bilancio nazionale, per un valore di oltre 9,6 milioni di euro, mentre altri 2,6 milioni di euro sono in attesa di essere revocati. Un contributo, pari a circa 3 milioni di euro, è invece già stato revocato.

SOCIETA’ DI SAN MARINO – Le indagini hanno permesso di accertare la presenza di una società di San Marino, legata a quelle indagate, che attraverso la produzione di documentazione falsa, come fatture e dichiarazioni liberatorie, ha consentito alle aziende italiane di sovrafatturare prestazioni e acquisti di beni, rendicontando così il falso in sede di controllo contabile degli stessi contributi. A fronte dell’esito delle indagini, coordinate dalla Procura della repubblica di Foggia, il Gip Carlo Protano ha concesso il sequestro dello stabilimento della Tuboplast, che conta 30 dipendenti e attualmente è sotto il controllo dell’Amministrazione giudiziaria, che potrebbe però nei prossimi giorni concedere la facoltà d’uso.

L’IMMOBILE DI PROPRIETA’ DELLA TUBOPLAST, IN FITTO ALLA SOEMS – Il capannone sequestrato dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia (con relativi arredi, 2 macchinari e computers) (in seguito la rimozione dei sigilli, per consentire all’azienda di lavorare, ma non il dissequestro) è dunque di proprietà della Tuboplast srl, ceduto in fitto alla Soems Spa, con conseguente attività di 30 lavoratori. Come detto Ennio è fondatore ed amministratore delegato della Soems spa (affittuario), papà di Marco (locatore).

L’AFFITTO DI AZIENDA – L’affitto di azienda è un contratto con il quale un soggetto (locatore o concedente) consente a un terzo (affittuario) il diritto di utilizzare la propria azienda dietro il corrispettivo di un canone. L’istituto è previsto dal codice civile all’art. 2562 che rinvia al precedente art. 2561 che disciplina l’usufrutto dell’azienda. Pertanto sia all’affittuario che all’usufruttuario si applica la medesima disciplina.

NEL PASSATO DELLE DITTE – LE due aziende erano state acquisite regolarmente da Ennio Giampietri dai fratelli Pacini di Termoli, in seguito deceduti. Pari probabilmente a 8mila euro la somma stabilita per la cessione delle aziende dai fratelli Pacini a Giampietri. A carico dei nuovi proprietari, secondo lo stesso Giampietri, intervistato da Stato, anche un 1,5 milioni di euro. Debiti che sarebbero stati invece addebitati, da fonti sindacali, agli eredi dei fratelli Pacini. Gli eredi si sarebbero anche rivolti agli stessi lavoratori e alle forze sindacali presenti fuori gli stabilimenti della ditta, a Sant’Agata di Puglia, nelle giornate di sciopero dello scorso febbraio. “I proprietari della Soems – dice un sindacalista – hanno tentato di portare via una linea produttiva, in quei giorni, nonostante la stessa era ancora sotto finanziamento pubblico”. La ditta di Sant’Agata di Puglia avrebbe fatturato una quota pari a 550 mila euro nello scorso marzo: “mi chiedo che fine hanno fatto questi soldi”, dice un sindacalista a Stato. Da fonti attendibili, Giampietri sarebbe diretto in Romania, dove insisterebbero altri stabilimenti intestati o comunque facenti capo allo stesso.

LA SOEMS SPA – La Soems spa è una ditta che si occupa della esecuzione e riparazioni di impianti elettrici ad uso civile ed industriale, quadri elettrici e cabine di trasformazione (dal 22 maggio del 1978), vendita all’ingrosso di materiale elettrico (dal 1 giugno del 1996), realizzazione, installazione, riparazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie ad uso civile ed industriale ed altre attività, fra le quali l’illuminazione, la fabbricazione di tubi in plastica – dal 30 maggio del 2006 – la progettazione, la costruzione, la installazione, la manutenzione e la riparazione di impianti atti alla produzione di energia elettrica tramite processi di cogenerazione, eolici e alternativi , dal 1 dicembre del 2008). La Soems disporrebbe di un capitale sociale di 6.600.000 di euro, interamente versati. La ditta è stata fondata nel 1978 da Ennio Giampreti. Nel 1996, la Soems Spa si è dotata di una nuova sede in località Cella di Mercato Saraceno, in una zona industriale posta a fianco della superstrada E45 Roma-Ravenna. Dal 1997 è stato introdotto e gestito anche il settore termoidraulico che sta prendendo sempre maggior importanza. La ditta ha avviato nel 2003 delle nuove sezioni produttive negli stabilimenti Tuboplast srl di Manfredonia (con assorbimento dei lavoratori, con amministratore delegato, come detto, Marco) e Sant’Agata di Puglia(FG), anche grazie ai finanziamenti della Regione, derivanti da Patti territoriali.

GIAMPIETRI A STATO: DISSEQUESTRO O LICENZIAMENTO DI TUTTI I LAVORATORI – Ennio Giampietri parlò al tempo di un licenziamento di tutti i 200 lavoratori: “se entro una settimana non verrà stabilito il dissequestro dei macchinari e del capannone di Manfredonia sarò costretto a licenziare i 30 lavoratori di Manfredonia (comunque tutti in cig ndR), quelli di Sant’Agata di Puglia (vedi in seguito, con stabilimento in località Lame, sn, pt/1 – con terreni e fabbricati intestati sempre alla Tuboplast srl,) e anche quelli di Cesena”. In totale ? 200 lavoratori in mobilitazione, a detta del fondatore Giampietri. “I reati a noi contestati – dice ancora Giampietri prima di chiudere – fanno riferimento al 2001, quando mio figlio ancora non era amministratore delegato della Tuboplast srl”. Secondo Giampietri sarebbe in corso una causa intentata dalla stessa Tuboplast srl contro il Ministero delle Finanze a Roma, in opposizione agli illeciti contestati alla ditta (percezione indebita fondi da 488/92). “Il giudice ha disposto la sospensiva (la causa secondo Giampietri è partita nel 2007 con sospensiva disposta nel 2008 ndR) non sono stati ancora riscontrati gli elementi sufficienti per un accertamento dell’illecito. La Finanza dovrebbe rispondere di questa interruzione della nostra attività lavorativa”. E la chiamata qui si interrompe. Contattato da Stato, Russo dice: “nel caso di un licenziamento in blocco i macchinari resteranno comunque nel territorio, cercheremo di costituire una cooperativa di lavoratori per il proseguimento della produttività aziendale”.

TUTTO SULLA VICENDA – C’era una volta il contratto, indagine su società Cda

UN LAVORATORE DEL CDA: SINDACATI ASSENTI – “Sindacati invisibili, il responsabile del contratto d’area non ha colpe, come fa un’azienda soggetta ad un sequestro preventivo per truffa allo stato ad andare avanti?”, queste le domande che si pone un operaio del Contratto d’Area di Manfredonia, che denuncia la situazione della Tuboplast: “parte degli operai hanno recepito lo stipendio di dicembre solo ad aprile e ancora devono prendere quello di gennaio e marzo”. Dopo la rimozione dei sigilli, i propietari della Tuboplast avrebbero deciso, secondo il dipendente del Cda, di mandare in Cig quasi tutti gli operai dello stabilimento. In verità parte dei lavoratori era già in cassa integrazione precedentemente al sequestro operato dalla Finanza.

FOCUS

SCIOPERI SOEMS – Soems, Russo: il vero affare è l’eolico

INCERTEZZA SOEMS – Incertezza Soem, concordato per Zadra

INDAGINE SU TUBOPLAST- Tuboplast, rimossi i sigilli resta il sequestro dei beni

Simulazione di una ripresa, per Soems-Tuboplast vertice in Provincia ultima modifica: 2010-05-14T18:24:16+00:00 da Giuseppe de Filippo



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