ManfredoniaMonte S. Angelo
Accusatoi di aver consumato una rapina a Bollate ai danni del furgone che trasportava gioielli Penale "Bulgari"

Partito da Manfredonia accusato di aver rapinato con altri un blindato: Cassazione annulla e rinvia

Si è contestato in particolare al Lista di avere costretto, in concorso con altri, le guardie giurate a scendere dal furgone minacciandole con le armi di guerra


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Roma, maggio 2019. ”(…) Il provvedimento impugnato deve dunque essere annullato con rinvio affinché il Tribunale verifichi: a) se i sette faldoni trasmessi in ritardo fossero stati previamente trasmessi al giudice per le indagini preliminari; b) che tipo di documentazione inerente le intercettazioni fosse in esso contenuta. Solo all’esito di tale verifica sarà possibile effettuare le valutazioni in ordine alla efficacia della misura ed all’utilizzabilità dei contenuti intercettati in coerenza con le linee ermeneutiche sopra tracciate”.

L’ordinanza

Così la seconda sezione penale della Corte di Cassazione di Roma – Presidente Domenico Gallo – che a seguito dell’udienza del 17 aprile 2019 ha accolto il ricorso di Catello Lista, Torino 13.02.1976, contro l’ordinanza del 07/02/2019 del Tribunale della Libertà di Milano che aveva confermato la legittimità dell’ordinanza che applicava al ricorrente la massima cautela in relazione al reato di rapina aggravata, per il porto in luogo pubblico di due fucili a pompa e due kalashnikov, del riciclaggio di due autovetture utilizzate per consumare la rapina e della ricettazione di una ulteriore vettura provento di furto.

(Ph: www.ilnostrocondominio.com)

CORTE DI CASSAZIONE (Ph: www.ilnostrocondominio.com)

L’accusa

In particolare, si era contestato all’imputato di essere partito da Manfredonia e di avere consumato a Bollate, nel milanese, una rapina ai danni del furgone che trasportava gioielli Penale “Bulgari”. Si è contestato in particolare al Lista di avere costretto, in concorso con altri, le guardie giurate a scendere dal furgone minacciandole con le armi di guerra, di avere aperto un varco nel mezzo blindato con una sega circolare e di essersi impossessato dei gioielli (per un valore di 4.052.486,86 euro), nonché della pistola, con relativo caricatore e munizionamento, in uso ad una delle guardie giurate.

Il ricorso

Contro l’ordinanza aveva proposto ricorso per cassazione il difensore dell’uomo, Avvocato Angelo Salvemini, che deduceva:
2.1. violazione di legge: la misura sarebbe inefficace e l’ordinanza di conferma illegittima in quanto parte degli atti sarebbero stati trasmessi dopo lo scadere dei cinque giorni previsto dall’art. 309 comma 5 cod. proc. pen.; la natura processuale degli atti trasmessi non impedirebbe la dichiarazione di inefficacia con specifico riguardo alla documentazione inerenti i tabulati, che sarebbe essenziale per la valutazione del quadro indiziario;
2.2. violazione di legge e vizio di motivazione: la sentenza sarebbe contraddittoria ed illogica nella parte in cui attribuiva all’indagato la disponibilità dell’utenza (…) tenuto conto che l’analisi dei tabulati sarebbe stata viziata dalla errata identificazione dell’abitazione dell’indagato; si deduceva inoltre la inidoneità dimostrativa degli altri elementi utilizzati per individuare nel ricorrente il detentore dell’utenza in questione e, segnatamente il fatto che non vi era contiguità temporale tra l’orario in cui veniva agganciata dall’utenza personale del Lista la cella di via Canosa e quello in cui veniva effettuata la ricarica dell’utenza in esame (42 minuti); infine si deduceva che non sarebbe stato considerato che l’utenza (…) era in uso anche allo Scircoli.

Per la Cassazione il ricorso è fondato.

Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Partito da Manfredonia accusato di aver rapinato con altri un blindato: Cassazione annulla e rinvia ultima modifica: 2019-05-14T17:41:28+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Robocoop

    Che bello!w l’italia x i cavilli si torna fuori!…e non per innocenza.Scandaloso anche difenderli.

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