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Avviso pubblico mobilità volontaria-D1, Marmo interroga


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Il vice-presidente della Regione Puglia Nino Marmo (An-Pdl) (immagine d'archivio)

Bari – Il consigliere regionale Pdl Nino Marmo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale e all’assessore al Personale e Organizzazione, in merito all’Avviso pubblico di mobilità volontaria per la copertura di n.130 posti di funzionario di area amministrativa, categoria giuridica D1, a tempo pieno e indeterminato.

In premessa, Marmo spiega che “con determinazione del 21 novembre 2012, n. 869 è stato adottato l’Avviso pubblico di mobilità volontaria ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 165/2011, tra amministrazioni soggette a vincoli diretti e specifici in materia di assunzioni, per l’eventuale copertura di n. 130 posti di funzionario di area amministrativa, categoria giuridica D1, a tempo pieno e indeterminato.

La procedura di selezione riguardava personale di categoria giuridica D1 del Comparto Regioni ed Autonomie locali o di categoria equiparabile, se di altro comparto, in possesso di una anzianità di almeno tre anni nella medesima categoria, impegnato all’attualità e da almeno tre anni in varie attività nella stessa determina elencate.

Con determinazione del Dirigente del Servizio Personale ed Organizzazione n. 473 del 3 giugno 2013, pubblicata sul BURP n. 81 del 13 giugno 2013, dopo aver provveduto alla verifica e all’accertamento dei requisiti di ammissibilità richiesti dal bando, si è proceduto all’esclusione dei candidati non ammessi per carenza dei requisiti, e all’ammissione a successiva valutazione dei restanti”.

A tal riguardi Marmo osserva che “buona parte delle esclusioni dei candidati è riferita alla mancanza del requisito previsto dall’art. 2 lett. I dell’ l’Avviso pubblico di mobilità, e cioè di “essere in possesso del parere favorevole al trasferimento dall’Amministrazione di appartenenza, reso dall’organo a ciò deputato secondo il rispettivo ordinamento”. L’art. 30 del Decreto Legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, come modificato dal Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009, che norma il “Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse”, al primo comma stabilisce chiaramente che l’effettivo trasferimento sia disposto a seguito di parere favorevole congiunto delle Amministrazioni rispettivamente cedente e ricevente.

Propedeutico, invece, deve essere l’espletamento delle procedure previste dall’Avviso pubblico con la valutazione di tutti i titoli ed i requisiti professionali richiesti. Il parere favorevole al trasferimento dall’Amministrazione di appartenenza, quindi, non può che essere successivo all’espletamento delle predette procedure, all’esito favorevole delle stesse ed alla decisione dell’Amministrazione ricevente di proseguire, dopo l’approvazione della opportuna graduatoria, alla procedura di trasferimento dei partecipanti utilmente collocati nella stessa, e alla comunicazione alla Amministrazione cedente al fine di ottenerne il nulla osta favorevole.

La condizione preventiva, “essere in possesso del parere favorevole al trasferimento dall’Amministrazione di appartenenza” (art. 2 lett. I dell’ l’Avviso pubblico di mobilità) non può, quindi, che essere impropria ed abusiva sottoponendo, oltretutto, i numerosi istanti a defaticanti e forse inconcludenti interventi presso le Amministrazioni di appartenenze, le quali sono chiamate a decidere sostanzialmente sul “nulla”, cioè su una procedura di Avviso pubblico non istruita e, comunque, non ancora portata a termine”.

Ciò posto l’interrogante chiede al Presidente della Giunta Regionale ed all’ Assessore al Personale e l’Organizzazione “se non ritengano necessario procedere, in via di autotutela, alla modifica dell’Avviso pubblico di mobilità volontaria ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 165/2011, abrogando la ultronea ed illegittima richiesta di preventivo requisito del “possesso del parere favorevole al trasferimento dall’Amministrazione di appartenenza” (art. 2 lett. I dell’ l’Avviso), che ha provocato l’esclusione di un considerevole numero di partecipanti, e che potrebbe comportare un altrettanto considerevole numero ci contenziosi contro la Regione”.

Redazione Stato

Avviso pubblico mobilità volontaria-D1, Marmo interroga ultima modifica: 2013-06-14T14:08:39+00:00 da Redazione



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