Economia

Iva, nei primi 4 mesi dell’anno gettito crollato 2,3 miliardi


Di:

Bortolussi (Cgia Mestre)

Roma – IN questi primi 4 mesi dell’anno il gettito Iva (rispetto allo stesso periodo del 2012) è crollato di 2,3 miliardi di euro. “Se non verrà scongiurato l’aumento dell’aliquota ordinaria previsto per il prossimo primo luglio, a quale contrazione andremo incontro a fine anno ?”. A chiederselo è il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi che prosegue: “E’ vero – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – che questa caduta è da imputare soprattutto agli effetti della crisi e alla conseguente contrazione dei consumi interni che, ricordo, nel 2012 sono diminuiti del 4,3%, tuttavia se verrà ritoccata l’aliquota dal 21 al 22% la situazione è destinata a peggiorare”.

La CGIA di Mestre ritorna sul tema dell’Iva ed auspica che l’Esecutivo trovi le risorse per evitare il ritocco di un punto dell’aliquota ordinaria previsto dal prossimo 1° luglio. In generale – segnala la CGIA – l’ideale sarebbe quello di togliere l’Imu sulla prima casa, almeno per coloro che nel 2012 hanno pagato fino a 400 euro, di scongiurare l’aumento dell’Iva e di abbassare anche il cuneo fiscale. Purtroppo, vista la situazione dei nostri conti pubblici, tutto ciò non è possibile.

“Riteniamo – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – che bisogna lasciare più soldi in tasca agli italiani: a tutti gli italiani, anche quelli che attualmente sono senza un lavoro. Grazie al blocco dell’aumento dell’Iva e all’esenzione dell’Imu sulla prima casa – almeno per quelli che hanno pagato l’anno scorso fino a 400 euro che corrispondono all’85% del totale dei contribuenti – li premieremmo quasi tutti”.

La CGIA sottolinea che tra le priorità di questo Governo deve esserci anche la riduzione del costo del lavoro, anche se ritiene che nell’immediato sia necessario intervenire da subito sull’Iva e sull’Imu e solo successivamente sul costo del lavoro.

“Se non verrà bloccato l’aumento dell’Iva previsto dal prossimo 1° luglio – conclude Bortolussi – assisteremo ad un ulteriore peggioramento della situazione, anche per le piccole imprese. La probabilissima caduta dei consumi interni colpirà soprattutto le piccole imprese commerciali ed artigianali che vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie. Visto che il 60% degli addetti del settore privato italiano lavora nelle aziende con meno di 20 e che il 58% dei nuovi posti di lavoro è creato dalle realtà con meno di 10 addetti, è molto probabile che ci ritroveremo con una disoccupazione che verso fine anno potrebbe superare abbondantemente il 13%”.

Redazione Stato

Iva, nei primi 4 mesi dell’anno gettito crollato 2,3 miliardi ultima modifica: 2013-06-14T15:49:52+00:00 da Redazione



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