Capitanata

Sanità, San Giovanni Rotondo, Trotta : evitare chiusura consultorio


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Comune San Giovanni Rotondo (ST - ilmontenews.joomlafree.it)

San Giovanni Rotondo – “Dopo la chiusura del servizio notturno e festivo del Sert, potrebbe abbattersi un’altra tegola per la città. A rischio infatti stavolta ci è finita la struttura del consultorio familiare di Piazza Europa. La riorganizzazione dell’organigramma varato dall’Asl ha in sostanza previsto lo smantellamento del servizio a San Giovanni Rotondo.” Lo scrive il Sindaco Francesco Trotta in una lettera indirizzata alla Asl competente.

“Una eventualità questa – continua – che si materializza nonostante la legge regionale -piano della salute- per ciò che concerne il progetto di riordino della rete consultoriale sancisce che “… consultori di base potranno nel tempo riassumere la funzione di consultori propriamente detti, nell’ottica del raggiungimento dell’ottimale distribuzione di un consultorio per 20 mila abitanti, a seguito di formale atto aziendale di revisione del proprio progetto aziendale e previa approvazione da parte della giunta regionale”. Ma se la città di san Pio ne conta più di venticinquemila di abitanti … ecco che i conti non tornano.”

A Palazzo di Città se ne accorti ed il sindaco ha preso carta e penna ed ha inviato al direttore generale Asl Foggia Attilio Manfrini la richiesta di un incontro urgente:

“Venuto a conoscenza di un piano di forte ridimensionamento di ulteriori servizi sanitari che la Asl offre sul territorio cittadino” ha scritto Pompilio “voglia urgentemente concedermi un incontro per discutere di tale grave questione, oltre a quella del Sert”. E’ indubbio che smantellare una struttura di tale peso in città equivarrebbe ad una mazzata per il fronte dei servizi sanitari cittadini. Perché? Basta scorrere i dati delle prestazione effettuate dal consultorio nel 2012. Dati che rimandano il ruolo, centrale, della struttura nella vita del paese. Il grosso delle prestazioni riguardano il settore ginecologico, ostetrico ed infermieristico.”

Addirittura 4.530 prestazioni effettuate. Ragguardevoli i numeri anche per l’attività psicologica (1.480 casi trattati). Di cui ben 500 riguardano attività di educazione all’affettività e sessualità. Consistente anche il numero delle prestazioni per l’attività servizi sociali: 1.376, di cui 180 consulenze per separazioni e mediazioni familiari. Di norma un consultorio familiare è composto da una equipe di otto unità: un dirigente medico, un dirigente psicologo, due assistenti sociali, due infermieri, due ostetriche. A San Giovanni il nuovo assetto organizzativo del distretto, di unità ne prevede solo una. Mauro Cappucci, presidente dell’assise sangiovannese richiama l’Asl al rispetto degli impegni assunti: “Il consiglio comunale qualche tempo fa ha concesso il suolo all’Asl per la realizzazione di strutture destinate ad ospitare servizi. Pertanto l’Asl ha il dovere di garantire gli impegni con il mantenimento e non con lo smantellamento dei servizi, vedi Sert ed oggi il consultorio familiare.”

 

Sanità, San Giovanni Rotondo, Trotta : evitare chiusura consultorio ultima modifica: 2013-06-14T16:31:11+00:00 da Redazione



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