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POLITICA Ilaria Salis è libera, la polizia ungherese ha rimosso il braccialetto elettronico

Salis era ai domiciliari da alcune settimane, dopo aver trascorso 15 mesi in carcere.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Giugno 2024
Cronaca // Politica //

Ilaria Salis è finalmente libera e può tornare in Italia. La polizia ungherese ha rimosso oggi, 14 giugno, il braccialetto elettronico all’insegnante italiana, che era sotto processo a Budapest con l’accusa di aver aggredito due militanti neonazisti. La notizia è stata riportata dall’Ansa.

Salis era ai domiciliari da alcune settimane, dopo aver trascorso 15 mesi in carcere, sempre con il braccialetto elettronico. Alle recenti elezioni europee, ha ottenuto un seggio con Alleanza Verdi-Sinistra, e ora gode dei privilegi degli europarlamentari, incluso l’immunità.

Arrestata l’11 febbraio 2023 insieme a giovani tedeschi con l’accusa di aver aggredito tre militanti neonazisti a Budapest, Salis è stata portata in carcere, dove le sue condizioni di detenzione hanno suscitato una feroce polemica. Le immagini che la mostravano in catene in aula hanno fatto scalpore. Dopo vari rifiuti, il 15 maggio il tribunale di Budapest ha finalmente concesso i domiciliari, permettendole di lasciare il carcere previo pagamento di una cauzione elevata. Durante questo periodo, è arrivata la sua candidatura alle elezioni europee, dove ha ottenuto 176.434 voti.

Ora, grazie al Protocollo numero 7 sui privilegi e l’immunità dell’Unione Europea, Salis gode dell’immunità parlamentare, che prevede l’esenzione da ogni provvedimento di detenzione e procedimento giudiziario nei Paesi membri.

La sua famiglia aveva già comprato i biglietti per raggiungerla a Budapest per festeggiare il suo 40º compleanno, ma ora Salis potrà celebrarlo in Italia.

Nonostante la sua liberazione, il caso non è chiuso. Il giudice ungherese potrebbe chiedere al Parlamento Europeo di revocare l’immunità di Salis, come suggerito dal capo di gabinetto del governo magiaro, Gergely Gulyás. Se il Parlamento Europeo dovesse votare per la revoca, il procedimento penale potrebbe continuare durante il mandato di Salis; in caso contrario, proseguirebbe al termine del mandato.

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, deputati di Verdi e Sinistra, hanno espresso la loro gioia per la notizia, sottolineando che ora Salis potrà difendere i diritti civili e sociali dei più deboli. “Finalmente! Siamo felici della notizia che giunge da Budapest”, hanno dichiarato. “La aspettiamo”.

Lo riporta Today.it

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