MILANO – Un omicidio dai contorni ancora tutti da chiarire scuote il quartiere Nolo. Roberto Pietro Guerrino, interprete e traduttore di fama internazionale, è stato trovato morto nel suo appartamento di via Nino Oxilia. Gli investigatori seguono la pista di un’aggressione maturata al termine di un incontro privato fissato online.
Professionista molto stimato, Guerrino aveva prestato la propria voce in occasione di eventi istituzionali e conferenze internazionali con figure di primo piano della politica mondiale, tra cui l’ex presidente americano Bill Clinton, re Carlo III, i presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, oltre agli ex presidenti del Consiglio Mario Draghi e Mario Monti.
Secondo i primi rilievi, l’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente, probabilmente reperito all’interno dell’abitazione. Il corpo è stato rinvenuto nel soggiorno, in una scena che gli inquirenti stanno ricostruendo nei dettagli.
L’allarme è scattato nel pomeriggio di venerdì grazie all’interessamento dell’ex compagno della vittima, residente a Genova. Non riuscendo a contattarlo dalla sera precedente, ha chiesto a una nipote di verificare la situazione. La donna, accompagnata dai vigili del fuoco e utilizzando un mazzo di chiavi custodito da una vicina, è entrata nell’appartamento trovando il corpo senza vita.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, coordinati dalla Procura, si concentrano sulle ultime ore di vita della vittima. Gli investigatori stanno esaminando i contatti telefonici e l’attività svolta su alcune applicazioni di incontri frequentate da Guerrino.
L’ipotesi al vaglio è quella di un appuntamento privato degenerato in violenza. Non viene escluso che il movente possa essere collegato a una rapina, anche alla luce di alcune verifiche sulla possibile scomparsa di oggetti dall’abitazione.
Un dettaglio ritenuto significativo riguarda la porta d’ingresso dell’appartamento, trovata chiusa a più mandate. Gli inquirenti stanno cercando di capire se l’autore del delitto abbia utilizzato le chiavi della vittima per allontanarsi senza lasciare segni di effrazione.
Determinanti saranno ora l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, i tabulati telefonici e le testimonianze raccolte nel quartiere. Alcuni commercianti avrebbero riferito di aver visto Guerrino per l’ultima volta venerdì sera, mentre percorreva in bicicletta le strade della zona. Lo riporta leggo.it



