MANFREDONIA – Si è svolto ieri, 13 giugno 2026, presso la Lega Navale di Manfredonia, il primo incontro ufficiale della nuova presidenza guidata da Lorenzo Di Candia. Un appuntamento significativo per il sodalizio sipontino, che ha visto la partecipazione dell’ammiraglio di divisione Domenico Guglielmi, originario di Manfredonia e oggi destinato a Venezia.
Al centro dell’incontro, il valore della collaborazione tra istituzioni, Marina Militare e Lega Navale per la promozione della cultura del mare, degli sport nautici e delle opportunità legate alla Blue Economy.
«La Lega Navale la considererei un’istituzione anch’essa, come la Marina Militare, una costola della Marina Militare», ha dichiarato l’ammiraglio Guglielmi, sottolineando l’importanza di fare sinergia per avvicinare la popolazione a tutto ciò che si svolge sul mare.
Per Guglielmi, infatti, parlare di mare non significa riferirsi soltanto alle attività sportive o al tempo libero. Il mare rappresenta una dimensione più ampia, strategica e profondamente legata allo sviluppo economico del Paese. «Non si tratta solo di attività sportive – ha spiegato – ma in generale di avvicinare la popolazione a tutto ciò che si svolge sul mare, comprese le attività dell’economia, come la Blue Economy».
L’Italia, ha ricordato l’ammiraglio, è un Paese che fonda gran parte delle proprie potenzialità proprio sulla dimensione marittima, non solo lungo la fascia costiera ma anche nell’alto mare. Una prospettiva che assume un valore particolare in una città come Manfredonia, storicamente legata al mare e alla sua identità marinara.
Particolarmente forte anche il messaggio rivolto ai giovani. Guglielmi ha richiamato la propria esperienza personale, ricordando il legame con la città natale e con l’ambiente marino vissuto sin dall’infanzia. «Io sono nato qui e ho apprezzato sin da piccolo la bellezza di questo ambiente mare», ha affermato.
L’invito alle nuove generazioni è quello di guardare al mare come a uno spazio di crescita, formazione e futuro. «Il giovane che vuole costruire un futuro nella dimensione marittima ha grandi potenzialità, così come il Paese stesso», ha concluso l’ammiraglio.
















