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Marasco, su alta velocità e mobilità non cominciamo da zero


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Foggia – “NON possiamo permetterci di ricominciare sempre da zero su temi come quello della mobilità che, invece, presentano opportunità inedite tutte da cogliere”. È il monito di Augusto Marasco rispetto al dibattito sul collegamento ferroviario veloce Bari-Foggia-Napoli-Roma, che ha ripreso punte polemiche dopo l’ipotesi di abolizione di una fermata per passeggeri a Foggia, vagheggiata in un’intervista giornalistica dal nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Michele Elia.“Stiamo parlando di un’ipotesi allo stato inesistente – sottolinea Marasco – considerando che il progetto di alta velocità ferroviaria deve anzitutto superare lo scoglio dell’attraversamento appenninico per acquisire concretezza, aspetto che non si risolverà certo nel breve né nel medio periodo”. “Invece il nostro presente – ricorda l’ex candidato sindaco del centrosinistra – è fatto di alcuni punti concreti: un passante ferroviario esclusivamente destinato alle merci di cui l’Amministrazione comunale di Foggia ha autorizzato la riattivazione, la possibilità di riprogettare e rigenerare urbanisticamente la città a nord della ferrovia e il potenziamento del nodo di Foggia con l’imminente inaugurazione del Terminal intermodale Foggia Stazione”.

Il riferimento di Marasco è a quanto fu illustrato il 6 settembre 2012, nell’Aula consiliare del capoluogo, in occasione della presentazione del Contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione della Direttrice ferroviaria “Napoli-Bari-Lecce-Taranto” e degli investimenti per 400 milioni di euro sul polo ferroviario di Foggia. Il 24 maggio di due anni fa, fu infatti proprio su iniziativa dell’allora assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio che l’Amministrazione formalizzò la richiesta a RFI S.p.A. di utilizzare la bretella esistente all’altezza del Bivio Cervaro, non di Cervaro, per il collegamento tra la Foggia-Bari e la Foggia-Caserta, come opzione definitiva per l’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria sulla direttrice Bari-Foggia-Napoli-Roma.
La questione attendeva una sua definizione fin dalla sottoscrizione, il 27 luglio 2006, del Protocollo d’Intesa per la “Riqualificazione ed il potenziamento dell’itinerario ferroviario Roma-Napoli-Bari, Bretella di Foggia”. Da allora Foggia e l’intera Capitanata chiedevano di confermare la centralità della Stazione ferroviaria di Piazzale di Vittorio Veneto per il traffico passeggeri e di individuare l’infrastruttura ferroviaria di raccordo tra la Foggia-Bari e la Foggia-Caserta al solo scopo del traffico merci.In quell’incontro pubblico, l’allora assessore regionale alle Infrastrutture strategiche, Guglielmo Minervini, dichiarò che “non c’è alcun elemento di programmazione in cui ci siano soluzione che by-passino la stazione di Foggia per i passeggeri”, aggiungendo che “qualora qualche soggetto dovesse fare emergere in futuro questa idea, troverà la ferma, netta, irriducibile opposizione della Regione, con la stessa intensità che stiamo mostrando sulle trivellazioni al largo delle Isole Tremiti”.

Marasco tuttavia ricorda quanto emerso nel corso delle attività di copianificazionedel Piano Urbanistico Generale. “Erano proprio questi giorni di due anni fa – ricorda Marasco – quando Rete Ferroviaria Italiana si risolse a fare una cosa senza precedenti nella relazione con una città così legata alla storia della ferrovia, consegnando il cosiddetto Piano del Ferro e alcuni elaborati sintetici nei quali è indicata la perimetrazione delle aree lungo viale Fortore che saranno oggetto di dismissione e, quindi, oggetto di possibile valorizzazione urbanistica”.

“Ripartiamo da questi punti fermi che sono agli atti del PUG in elaborazione – conclude l’ex candidato sindaco – per fare avanzare una discussione sui prossimi investimenti in infrastrutture a valere sui fondi strutturali 2014-2020, con i quali possiamo realizzare il collegamento treno-tram lungo la direttrice Lucera-Foggia-Manfredonia riqualificando tutto l’orlo di viale Fortore e di via Trinitapoli, riconquistando i rioni Diaz e Martucci alla città, realizzando un grande parco urbano, soprattutto dotandoci di un collegamento su ferro equivalente alle nostre ‘circolari’ con cui raggiungere agevolmente anche l’ipotetica stazione passante dell’alta velocità che si dovesse realizzare nel 2030”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Marasco, su alta velocità e mobilità non cominciamo da zero ultima modifica: 2014-07-14T14:37:28+00:00 da Redazione



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