Per il terzo anno consecutivo il Fiat 500 Club Italia – Coordinamento Manfredonia-Foggia torna nelle Marche per partecipare al progetto “500 in Cinquecento”, l’iniziativa ideata e promossa da Fra Sergio Lorenzini in vista del quinto centenario della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che ricorrerà nel 2028. Un viaggio che unisce la passione per la storica Fiat 500 alla scoperta dei luoghi dove, nel 1528, nacque l’Ordine cappuccino.
Da evidenziare il ruolo dei due coordinatori delle Marche: Maurizio Senigagliesi e Mirko Mancinelli e i coordinatori pugliesi Claudio Parascandolo e Felice Cafagna.
L’edizione 2026 del raduno si è svolta l’11 e il 12 luglio a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, confermando ancora una volta il successo di un’iniziativa che mette insieme turismo lento, cultura, spiritualità e amore per uno dei simboli dell’automobilismo italiano.
A guidare la carovana pugliese è stato il coordinatore del Fiat 500 Club Italia – Manfredonia-Foggia, Matteo Cotrufo, accompagnato da una delegazione di appassionati che, ancora una volta, ha voluto essere presente a questo importante appuntamento.
Il programma è iniziato sabato con la visita ad Ascoli Piceno, dove i partecipanti hanno avuto la possibilità di assistere ai festeggiamenti della Quintana 2026, una delle rievocazioni storiche più suggestive d’Italia, che ogni anno richiama migliaia di visitatori. La serata è poi proseguita a Offida, dove gli organizzatori hanno accolto gli equipaggi all’interno di un antico convento dei Frati Cappuccini, oggi completamente restaurato, per una cena conviviale all’insegna dell’ospitalità marchigiana.
Durante l’incontro i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere Padre Gianfranco Priori, il celebre frate cappuccino conosciuto in tutta Italia come “Frate Mago”, rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro. Attraverso giochi di prestigio, illusionismo e tanta ironia, Padre Gianfranco riesce da anni a coniugare evangelizzazione e spettacolo, regalando sorrisi e momenti di riflessione a grandi e piccoli.
La domenica mattina le storiche Fiat 500 si sono ritrovate nel centro di Offida per il convegno dedicato al progetto “500 in Cinquecento”. Dopo gli interventi istituzionali è stata celebrata la Santa Messa, seguita dalla tradizionale benedizione delle vetture, uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione.
Successivamente gli equipaggi hanno attraversato in corteo le vie della città, offrendo uno spettacolo molto apprezzato da residenti e turisti, prima di ritornare nell’ex convento dei Cappuccini per il pranzo, durante il quale sono state servite numerose specialità della tradizione marchigiana.
Il momento più intenso della giornata è arrivato al termine del pranzo. Nel silenzio generale, Matteo Cotrufo ha invitato al microfono Fra Sergio Lorenzini, promotore del progetto “500 in Cinquecento”. È stato allora che la delegazione del Fiat 500 Club Italia – Coordinamento Manfredonia-Foggia ha consegnato una preziosa riproduzione della Madonna di Siponto, opera realizzata dall’artista manfredoniana Angela Quitadamo, da anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni e dell’identità culturale della città.
Un dono ricco di significato.
L’opera verrà custodita ed esposta nel convento dei Cappuccini di Camerino, il più importante della regione e luogo simbolo della nascita dell’Ordine, accompagnata da una targa ricordo e da una fotografia del gruppo di Manfredonia.
Un gesto destinato a rimanere nel tempo e a testimoniare il legame tra la comunità sipontina e il progetto promosso dai Cappuccini delle Marche.


Anche Monte Sant’Angelo rende omaggio ai Cappuccini
Subito dopo è stato il turno della delegazione di Monte Sant’Angelo, che ha voluto donare un altro simbolo della propria terra: una rappresentazione di San Michele Arcangelo, patrono della città e figura universalmente legata al celebre Santuario micaelico. A consegnarla è stato l’architetto Giampiero Bisceglia, dirigente e presidente del gruppo folkloristico La Pacchianella, che ha annunciato l’intenzione di portare il gruppo a Camerino in occasione dei prossimi appuntamenti del progetto.
L’emozione ha preso il sopravvento. Fra Sergio Lorenzini non è riuscito a trattenere le lacrime davanti ai doni ricevuti dalla Puglia. Ha abbracciato uno ad uno i partecipanti, profondamente commosso da quei gesti di amicizia e fraternità che rappresentano perfettamente lo spirito di “500 in Cinquecento”.
Per molti poteva sembrare soltanto la consegna di un’opera d’arte.
In realtà è stato molto di più.
È stato il simbolo di un ponte costruito tra due territori, le Marche e la Puglia, accomunati dalla fede, dalle tradizioni e dalla volontà di custodire la propria memoria.
Tra qualche anno, entrando nel convento dei Cappuccini di Camerino, i visitatori potranno ammirare la Madonna di Siponto portata fin lì da un gruppo di appassionati arrivati in Fiat 500 da Manfredonia. Accanto all’opera resteranno la targa ricordo e la fotografia del gruppo. Un piccolo gesto che diventerà parte della storia del convento e delle celebrazioni per i cinquecento anni dell’Ordine dei Cappuccini. È questo il significato più autentico del progetto ideato da Fra Sergio Lorenzini: trasformare un viaggio in automobile in un cammino di memoria, spiritualità e amicizia, capace di unire persone e territori diversi nel segno della cultura e della fede.
E anche quest’anno, grazie all’impegno del Fiat 500 Club Italia – Coordinamento Manfredonia-Foggia, guidato da Matteo Cotrufo, la piccola utilitaria italiana ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un’auto: è un simbolo di condivisione, appartenenza e amore per le proprie radici.








