La terza ondata di calore del 2026 raggiunge il suo apice sull’Italia e sull’Europa centro-occidentale, con l’arrivo di masse d’aria rovente provenienti dal Nord Africa che stanno alimentando un potente anticiclone destinato a portare temperature eccezionali.
Le previsioni indicano valori massimi tra 39°C e 41°C su numerose aree del Centro-Sud e sulla Sardegna, dove entro venerdì sono attesi picchi fino a 45°C nelle zone interne, con possibili record storici. Il caldo intenso interesserà anche le alte quote, con lo zero termico previsto oltre i 5mila metri.
Mentre il Centro-Sud resterà sotto il dominio dell’anticiclone africano, il Nord Italia sarà maggiormente esposto a fenomeni di instabilità improvvisa, con temporali intensi, grandinate e raffiche di vento causati dal passaggio di perturbazioni sull’Europa centrale.
Martedì 14 luglio il tempo sarà stabile e soleggiato su gran parte del Centro-Sud, con temperature che potranno raggiungere 42-43°C nelle aree interne della Sardegna. Al Nord, invece, sono previsti rovesci e temporali già dal mattino sulle zone alpine, in particolare tra Alpi retiche, Alto Adige, Cadore e Carnia, con un peggioramento nel pomeriggio lungo tutta la catena alpina, dal Piemonte al Friuli. Possibili grandinate e forti raffiche potranno interessare anche alcune aree dell’alto Veneto.
Per la giornata è previsto bollino rosso di massima allerta per Brescia, Firenze, Perugia e Torino, mentre sarà bollino arancione per Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Genova, Latina, Rieti, Roma, Verona e Viterbo.
Mercoledì 15 luglio il caldo e l’afa continueranno a interessare il Centro-Sud, con Firenze a 39°C e Roma a 38°C. Al Nord una nuova perturbazione in quota favorirà temporali sulle Alpi, destinati a estendersi entro la sera anche a gran parte della Pianura Padana, soprattutto nelle aree a nord del Po, con il rischio di forti grandinate.
I bollini rossi nelle città saliranno a sette: Bologna, Frosinone e Roma si aggiungeranno a Brescia, Firenze, Perugia e Torino.
Giovedì 16 luglio il fronte temporalesco si sposterà verso est, garantendo una giornata più stabile al Nord, con qualche possibile rovescio pomeridiano sulle zone montuose alpine e appenniniche. Sul resto della Penisola continueranno invece condizioni di stabilità assoluta e afa intensa.
Venerdì 17 luglio tornerà ad aumentare l’instabilità sulle Alpi, con temporali localmente in estensione verso la Pianura Padana settentrionale. Il Centro-Sud resterà invece protetto dall’anticiclone, con cielo sereno e temperature ancora molto elevate, fino ai 45°C previsti in Sardegna.
L’ondata di caldo sta provocando conseguenze anche nel resto d’Europa. In Gran Bretagna temperature oltre i 30°C in diverse zone hanno aggravato una situazione sanitaria già delicata, con 2.700 decessi in più registrati tra maggio e giugno a causa dell’afa.
La siccità e il caldo estremo stanno inoltre favorendo la diffusione degli incendi. Nel nord del Galles un rogo sulle colline di Conwy ha costretto all’evacuazione di centinaia di persone, mentre in Francia un incendio, ritenuto probabilmente doloso, ha distrutto oltre 800 ettari della foresta di Fontainebleau.
In Germania, infine, l’eccezionale caldo ha spinto milioni di persone verso fiumi e laghi, causando un aumento degli incidenti in acqua: nel solo mese di giugno sono stati registrati 99 annegamenti, un bilancio superato nella storia recente soltanto durante la torrida estate del 2003.
Lo riporta leggo.it.



