È stata pubblicata la nuova Classifica Censis delle Università italiane, il rapporto annuale che da oltre 25 anni offre agli studenti uno strumento di orientamento nella scelta del percorso universitario attraverso la valutazione di diversi indicatori relativi agli atenei.
Tra gli atenei pugliesi emergono risultati differenti: crescono l’Università di Foggia e l’Università del Salento, mentre l’Università di Bari resta nelle posizioni più basse tra i grandi atenei statali.
Nella categoria dei mega atenei statali, riservata alle università con oltre 40 mila iscritti, l’Università degli Studi di Bari si colloca al penultimo posto della graduatoria con un punteggio complessivo di 79,7 punti.
Risultati migliori per gli atenei pugliesi di dimensioni medio-piccole. Tra gli atenei medi statali, con un numero di iscritti compreso tra 10 mila e 20 mila, l’Università del Salento conquista il settimo posto, migliorando di sei posizioni rispetto alla precedente rilevazione e raggiungendo un punteggio di 86,8.
Anche l’Università di Foggia registra un avanzamento, salendo di tre posizioni e piazzandosi all’undicesimo posto della classifica degli atenei medi con un punteggio di 83,3.
Per quanto riguarda gli atenei di dimensioni più contenute, invece, l’Università della Basilicata arretra all’ottavo posto nella graduatoria dedicata ai piccoli atenei statali, quelli con meno di 10 mila iscritti, con un punteggio di 79,0.
Buone notizie arrivano invece dal settore dei politecnici: il Politecnico di Bari si conferma tra le realtà di punta a livello nazionale, conquistando il terzo posto nella classifica dei politecnici italiani con 85,7 punti. Davanti all’ateneo barese si trovano il Politecnico di Milano, primo con 100,8 punti, e il Politecnico di Torino, secondo con 94,8 punti.
Sul fronte delle immatricolazioni, la rilevazione Censis evidenzia una crescita generale degli iscritti negli atenei italiani, seppure con differenze territoriali. Gli incrementi più consistenti riguardano le università del Centro Italia, che registrano un aumento del 2,3%, mentre gli atenei del Mezzogiorno e delle isole segnano una crescita più contenuta, pari allo 0,2%.
Lo riporta telenorba.it.



