Dalla prossima settimana prenderà ufficialmente il via la raccolta del pomodoro da industria nelle campagne della provincia di Foggia, uno dei territori più importanti in Italia per la produzione destinata a pelati, passate, polpe, concentrati e sughi.
La Capitanata si prepara dunque alla nuova stagione agricola con migliaia di ettari coltivati e una filiera che rappresenta un settore strategico per l’economia del territorio. L’avvio della raccolta arriva però in un momento caratterizzato da diverse incognite, soprattutto legate alle condizioni climatiche e alla disponibilità di acqua.
Le difficoltà climatiche hanno segnato il percorso della coltivazione del pomodoro, con fenomeni meteorologici estremi che hanno rallentato alcune fasi della campagna agricola, mentre il caldo intenso delle ultime settimane ha aumentato la necessità di irrigazione e fatto emergere timori sulla qualità e sulla quantità del raccolto.
La provincia di Foggia rappresenta uno dei principali poli produttivi del pomodoro da industria italiano: qui si concentra una quota rilevante della produzione nazionale, con migliaia di aziende agricole coinvolte e un indotto che comprende trasformazione, logistica e lavorazione del prodotto.
A preoccupare gli operatori del settore sono anche i costi di produzione e l’equilibrio della filiera. Negli ultimi mesi le associazioni agricole hanno evidenziato il peso dell’aumento delle spese aziendali e il rischio di tensioni sul fronte dei prezzi, in un comparto dove il rapporto tra agricoltori e industria resta determinante per la redditività delle imprese.
Nonostante le difficoltà, la raccolta rappresenta un momento centrale per l’agricoltura foggiana, con il territorio chiamato ancora una volta a confermare il proprio ruolo di riferimento per il pomodoro destinato alle conserve Made in Italy.
La campagna 2026 si apre quindi con grandi aspettative ma anche con la necessità di monitorare attentamente risorse idriche, andamento climatico e sostenibilità economica della produzione, elementi fondamentali per garantire il futuro di una delle filiere più importanti della Capitanata.
Lo riporta telenorba.it.



