LORETO (ANCONA) – Un’aggressione di estrema violenza. Luigia Fortunato, 33 anni, originaria di Cerignola (Foggia), è stata uccisa con circa 50 coltellate nell’abitazione di via Bramante a Loreto, dove il delitto si è consumato nella serata di giovedì scorso.
È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia eseguita all’ospedale di Ancona dal medico legale Angelo Montana, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello. La relazione definitiva non è ancora stata depositata, ma dai primi accertamenti risulta che la donna presentava anche ferite agli avambracci, ritenute compatibili con un tentativo di difendersi dall’aggressione.
Per l’omicidio è detenuto nel carcere di Montacuto Sami Khemais, 39 anni, ex marito della vittima. L’uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato, aggravato dall’uso dell’arma e dall’aver ucciso la coniuge. Al momento, la Procura non ha contestato la specifica aggravante prevista dalla recente normativa sul femminicidio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite domestica. In casa non era presente il figlio di sette anni della coppia, che in quel momento si trovava dalla nonna materna.
Dopo l’omicidio, Khemais è uscito dall’abitazione con gli abiti insanguinati e si è consegnato ai carabinieri. Durante l’interrogatorio di garanzia, assistito dall’avvocato Simone Matraxia, ha dichiarato che la moglie lo avrebbe minacciato con un coltello. Ha sostenuto di averla disarmata e che, successivamente, l’avrebbe colpita mortalmente.
Il Comune di Loreto ha annunciato il lutto cittadino nel giorno delle esequie, la cui data non è ancora stata fissata. Il sindaco Moreno Pieroni ha inoltre comunicato l’organizzazione di una fiaccolata commemorativa che si svolgerà nei prossimi giorni, con partenza da via Bramante e arrivo alla Basilica della Santa Casa. Lo riporta leggo.it



