MANFREDONIA – Cumuli di posidonia mescolati a plastica, bottiglie, bidoni e rifiuti di ogni genere. È lo scenario descritto da un lettore di Stato Quotidiano, che segnala le condizioni di grave degrado in cui verserebbero alcune spiagge libere di Siponto, di competenza comunale.
Le fotografie scattate nella giornata di oggi, allegate alla segnalazione inviata alla redazione, documenterebbero una situazione particolarmente critica proprio nel pieno della stagione estiva, quando il litorale viene frequentato ogni giorno da residenti, turisti e numerose famiglie.
A destare maggiore amarezza è soprattutto la presenza di bambini e genitori costretti, secondo quanto riferito, a cercare un piccolo spazio libero dove sistemare un asciugamano, circondati da residui vegetali, materiali abbandonati e rifiuti.
«Non è questa l’immagine che una città turistica dovrebbe offrire ai propri cittadini e ai visitatori», scrive il lettore, chiedendo maggiore attenzione per le aree costiere liberamente accessibili.
La questione, tuttavia, non riguarderebbe soltanto il decoro urbano. La mancata pulizia delle spiagge può incidere anche sulla sicurezza e sulla piena fruibilità degli arenili, soprattutto per i bambini, che rischiano di entrare in contatto con oggetti potenzialmente pericolosi nascosti tra la posidonia e i rifiuti.




La presenza della posidonia spiaggiata è un fenomeno naturale e svolge un’importante funzione di protezione dell’ecosistema costiero. Il problema denunciato, però, sarebbe rappresentato dalla commistione con plastica, bottiglie, contenitori e altri materiali lasciati sull’arenile, oltre che dall’assenza di una manutenzione capace di garantire condizioni dignitose ai bagnanti.
«Non si tratta solo di decoro, ma di rispetto per chi sceglie le spiagge libere e ha il diritto di vivere il mare in condizioni dignitose e sicure», prosegue la segnalazione.
Il cittadino richiama quindi direttamente le responsabilità dell’amministrazione comunale, alla quale spetta assicurare la pulizia e la manutenzione delle aree di propria competenza, specialmente nei periodi di maggiore affluenza.
Parole dure quelle contenute nella lettera: «Questa situazione è una vergogna. Vergogna per il degrado, per l’abbandono e perché le famiglie e i bambini non possono essere lasciati a trascorrere una giornata di mare tra i rifiuti».
La richiesta è quella di un intervento tempestivo, finalizzato alla rimozione dei materiali abbandonati, alla pulizia degli arenili e al ripristino di condizioni adeguate di sicurezza e vivibilità.
A cura di Michele Solatia.



Se, se, però nisciùne ca pulizze, accumenzann da coddu crestiene ca ve semb sturlacann e sapess almóne parle, scagagghióne !
Che schifo… è così che pretendiamo i turisti?
potrebbe essere una buona spiaggia
se solo fosse più valorizzata
” si dovrebbe essere Manfredonia 2 “
Abbiamo chilometri di spiagge ma abbandonate a se stesse non si fa nulla per migliorare, ci fosse stato un romagnolo avrebbe creato un paradiso..il turismo è un’utopia…sporche le spiagge e sporca la città