LUCERA – Decine di telefonate senza risposta, minuti di attesa e la sensazione di non riuscire a svolgere una semplice operazione amministrativa. È la segnalazione inviata alla nostra redazione da un cittadino di Lucera, che ha cercato di disdire una visita urologica prenotata per la madre, anche lei residente a Lucera.
«Dopo decine di tentativi telefonici e l’accumulo di quantità enormi di cortisolo e bestemmie», scrive con evidente esasperazione, spiegando di aver dovuto rinunciare al telefono e ricorrere a un’e-mail indirizzata al Servizio Prenotazioni della ASL Foggia.
La risposta dell’azienda sanitaria è arrivata via posta elettronica: la prenotazione è stata regolarmente annullata e la ricevuta di cancellazione conferma che la visita è stata disdetta su richiesta della paziente.
L’episodio riaccende il dibattito sulle liste d’attesa e, più in generale, sull’accessibilità dei servizi sanitari in Puglia. Lo scorso 3 luglio la Regione aveva annunciato la conclusione della prima fase dei piani aziendali sperimentali per l’abbattimento delle liste d’attesa, illustrando i primi risultati delle misure avviate dall’amministrazione guidata dal presidente Michele Decaro.
Eppure, al di là dei dati e degli annunci, per molti cittadini le difficoltà quotidiane sembrano non essere superate. In questo caso non si trattava di ottenere una visita, ma semplicemente di cancellare una prenotazione per liberare uno slot a beneficio di altri utenti.
A cura di Giovanna Tambo.



