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NICOLA CIUFFREDA Foggia, inaugurato il murales in memoria di Nicola Ciuffreda. “Simbolo importante”

È stato inaugurato questa mattina a Foggia, su un muro perimetrale di viale Candelaro, il murales antimafia dedicato a Nicola Ciuffreda

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

È stato inaugurato questa mattina a Foggia, su un muro perimetrale di viale Candelaro, il murales antimafia dedicato a Nicola Ciuffreda, imprenditore edile ucciso il 14 settembre 1990 per essersi ribellato alle richieste estorsive della mafia foggiana.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione nazionale magistrati, sezione di Foggia, in occasione del 36° anniversario dell’omicidio. Ciuffreda fu assassinato in un periodo nel quale la criminalità organizzata taglieggiava soprattutto gli imprenditori. Il suo omicidio, a distanza di 36 anni, non ha ancora un responsabile.

Il murales è stato realizzato come simbolo della presenza delle istituzioni sul territorio e della volontà di riaffermare i principi di legalità, soprattutto nelle aree periferiche della città.

*«Il murales della legalità è stato organizzato dalla Associazione nazionale magistrati, sezione di Foggia, e dalla Ges di Bari (Giunte esecutive sezionali) di Bari.

Il murales è il segno di una presenza sul territorio. Soprattutto una volontà di riappropriarsi del proprio territorio perché la mafia si insinua lì dove lo Stato arretra»*, ha dichiarato la presidente dell’Anm Foggia Sabrina Cicala, intervenuta all’inaugurazione.

Nel corso della cerimonia, l’assessore alla Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis ha rivolto un appello affinché venga valutata la possibilità di riaprire il caso giudiziario relativo alla morte dell’imprenditore.

«Ancora non sappiamo a distanza di 36 anni chi è stato l’assassino e il mandante – ha detto De Santis – E’ una cicatrice che portiamo e c’è la necessità di capire se c’è oggi una nuova possibilità di riaprire il processo e capire chi siano i mandanti e gli esecutori materiali. E’ chiaro anche dagli atti del processo Panunzio (Giovanni Panunzio, altro imprenditore edile assassinato dalla mafia a Foggia il 6 novembre del 1992, ndr) che vi è un collegamento tra chi ha ucciso Giovanni Panunzio e chi ha ucciso Nicola Ciuffreda».

A ricordare Ciuffreda è stata anche Angela Ciuffreda, figlia dell’imprenditore, intervenuta a nome della famiglia. Per i familiari, la ferita provocata dall’omicidio resta ancora profonda, nonostante il tempo trascorso.

«Sono passati tanti anni ma per i familiari è come se non fosse passato nemmeno un istante – ha detto Angela Ciuffreda la figlia della vittima a nome dei familiari – Il recupero della memoria non può che fare piacere. Anche noi abbiamo avuto bisogno di ammortizzare una tragedia del genere che ancora oggi emotivamente ci scuote. Per la riapertura del caso abbiamo notato che se c’è volontà e ci sono nuovi elementi, che ci sia verità e giustizia è sempre il nostro primo obiettivo».

L’iniziativa ha così riportato al centro dell’attenzione la memoria di Nicola Ciuffreda, la lotta alla criminalità organizzata e la richiesta di verità e giustizia per un omicidio che, dopo 36 anni, resta ancora senza colpevoli.

Lo riporta ansa.it.

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