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FOGGIA RECEPTION Foggia, locali trasformati in reception e quindici camere: il Comune ordina il ripristino

Il provvedimento riguarda diversi immobili tra il piano terra e l’interrato di via Sant’Alfonso de’ Liguori. Contestati cambi di destinazione d’uso senza la necessaria Scia.

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
14 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA – Una reception, locali con attrezzature da palestra, spazi per la fisioterapia e almeno quindici camere da letto, tutte dotate di bagno e alcune anche di cucina. È quanto descritto nell’ordinanza con cui il Comune di Foggia ha disposto il ripristino dello stato dei luoghi in alcuni immobili situati in via Sant’Alfonso de’ Liguori.

Il provvedimento, firmato l’11 settembre 2026 dal dirigente comunale Tullio Daniele Mendolicchio, concede al destinatario novanta giorni dalla notifica per eliminare le irregolarità urbanistiche contestate.

L’ordinanza nasce dagli accertamenti condotti dalla Polizia locale insieme ai tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Foggia e del Servizio Urbanistica comunale. Durante i sopralluoghi, sarebbe stato individuato un locale al piano terra utilizzato come ufficio e reception, nonostante la destinazione urbanistica indicata negli atti fosse quella di laboratorio artigianale.

Dalla reception, attraverso una scala, gli ispettori avrebbero raggiunto un ampio ambiente interrato, pavimentato in parquet e arredato con divani e sedie. Nello stesso spazio sarebbero stati trovati lettini da fisioterapia, un tavolo, un piccolo vano cucina e attrezzature da palestra nascoste dietro alcune tende.

Sempre al piano interrato sono state rilevate otto camere da letto con bagno privato. Due di queste, secondo quanto riportato nell’ordinanza, sarebbero prive di illuminazione e aerazione diretta. Altre stanze erano accessibili dalla corsia di manovra e da ulteriori disimpegni; alcune risultavano dotate anche di cucina.

Gli accertamenti hanno interessato inoltre i locali al piano terra (…), dove sono state individuate complessivamente altre sette camere con bagno autonomo, due delle quali provviste anche di cucina.

Secondo il Comune, la configurazione riscontrata non corrisponderebbe alla destinazione originaria degli immobili. In particolare, sia la trasformazione dell’ampio locale interrato sia l’utilizzo del laboratorio artigianale come reception avrebbero richiesto la presentazione di una Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta Scia. Le opere vengono quindi contestate come violazioni degli articoli 22 e 37 del Testo unico dell’edilizia.

In caso di mancato rispetto dell’ordine entro i novanta giorni previsti, il Comune potrà applicare una sanzione amministrativa compresa tra 2mila e 20mila euro e procedere al ripristino d’ufficio, addebitandone le spese al responsabile, senza escludere eventuali conseguenze penali.

Qualora venga presentata una domanda di sanatoria, l’efficacia dell’ordinanza resterà sospesa limitatamente alle opere interessate, fino alla conclusione del relativo procedimento.

La Polizia locale è stata incaricata di verificare il rispetto del provvedimento, trasmesso anche all’Asl, ai Vigili del fuoco, all’Avvocatura comunale e alla Provincia di Foggia. Contro l’ordinanza è possibile presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro sessanta giorni dalla notifica oppure, in alternativa, ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro centoventi giorni.

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

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