Un nuovo spazio dedicato ai bambini e alla comunità è stato inaugurato nei pressi della Scuola Croce, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico. Il progetto ha trasformato una strada interclusa e priva di identità in un parco giochi diffuso, colorato e pensato per favorire la socialità.
L’intervento unisce urbanistica tattica e arte urbana, con l’obiettivo di modificare non soltanto l’aspetto dello spazio, ma anche il modo in cui viene vissuto dalla comunità. Colori, giochi, sedute e nuovi elementi di arredo hanno trasformato una superficie precedentemente anonima in un luogo destinato all’incontro, al gioco e alla condivisione.
«Abbiamo voluto dare un significato concreto all’idea di una città a misura di bambino – dichiara l’Assessore alla Pianificazione e Rigenerazione Urbana, avv. Giovanni Mansueto –. Questo intervento dimostra che anche uno spazio piccolo e dimenticato può diventare un luogo capace di generare bellezza, relazioni e comunità. È questa la direzione della nostra idea di città: recuperare ciò che abbiamo, restituirlo alle persone e costruire spazi che invitino a stare insieme».
Il progetto costituisce inoltre un caso pilota di urbanistica tattica, pensato per sperimentare nuove modalità di trasformazione degli spazi urbani e, allo stesso tempo, incoraggiare i cittadini a individuare altri luoghi della città da ripensare e riqualificare.
«Non potevamo immaginare un modo migliore per dare il benvenuto ai nostri bambini nel nuovo anno scolastico – sottolinea il Sindaco Domenico La Marca –. Una strada che prima non raccontava nulla oggi racconta una storia fatta di colori, gioco e sorrisi. È una piccola trasformazione, ma contiene una grande idea: la città appartiene a chi la vive».
Lo riporta su Facebook, Comune di Manfredonia.




Sicuramente non verrà spazzata da chi di dovere, manterrà fede a quello che non faceva quando era una semplice strada di accesso alla scuola.
Se questa è la riqualificazione urbana, ci accontentiamo che facciate una buona manutenzione di quanto esiste già ridotto ai minimi termini e/o affatto più utilizzati, e non solo dei parchi giochi fatti ed abbandonati come anche quelli nelle scuole.
Farà un brutta fine, illuminazione in avaria e lo spazzino che non passa.