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GUARDIAN BAT The Guardian sceglie ‘Unexpected Italy’ per raccontare la BAT fuori dai circuiti turistici

The Guardian torna a esplorare l'Italia meno conosciuta e sceglie ancora una volta la startup travel-tech Unexpected Italy

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Settembre 2026
BAT // Cerere racconta //

The Guardian torna a esplorare l’Italia meno conosciuta e sceglie ancora una volta la startup travel-tech Unexpected Italy per accompagnare i propri lettori alla scoperta di territori e realtà lontani dai circuiti del turismo di massa. Dopo le esperienze dedicate a Vicenza e Torino, la storica testata britannica porta questa volta i suoi lettori in Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

Il reportage, firmato dalla giornalista Liz Boulter, racconta una BAT distante dalle destinazioni più frequentate del turismo internazionale, come il Gargano, il Salento e la Valle d’Itria. Un territorio che proprio nella sua minore esposizione ai grandi flussi turistici trova uno dei suoi principali punti di forza.

Al centro del viaggio ci sono artigiani, artisti, agricoltori, ristoratori, albergatori e piccoli imprenditori locali, realtà indipendenti che custodiscono tradizioni e saperi del territorio e, allo stesso tempo, cercano nuove forme per interpretarli. Unexpected Italy li definisce “Ribelli con le Radici”, espressione che identifica chi sceglie di investire nel proprio territorio senza rinunciare all’innovazione.

La startup è stata fondata da Elisabetta Faggiana, originaria di Arzignano, in provincia di Vicenza, e Savio Losito, originario di Barletta. Il loro metodo parte dalla conoscenza diretta delle persone che animano un luogo: ristoratori, artigiani, produttori agricoli e strutture ricettive vengono selezionati attraverso un’attenta ricerca sul rapporto con il territorio, sulle materie prime utilizzate, sul lavoro svolto e sul legame con la comunità locale.

Il percorso raccontato da The Guardian, disponibile anche sull’app di Unexpected Italy e quindi replicabile dai viaggiatori interessati, comprende alcuni dei principali luoghi simbolo della provincia. A Barletta trovano spazio il Castello Svevo, testimonianza della presenza federiciana, la Pinacoteca Giuseppe De Nittis e il mercato cittadino. Il viaggio prosegue quindi a Trani, con la sua maestosa cattedrale e il porto, dove l’itinerario prende il via di primo mattino in attesa del rientro dei pescatori.

Tra gli scenari più caratteristici figura anche la Salina di Margherita di Savoia, con i suoi circa 4.500 ettari di vasche in cui acqua, sole e vento consentono da secoli la produzione del sale. Un ambiente che rappresenta anche un ecosistema di particolare valore naturalistico, popolato da migliaia di fenicotteri rosa.

Il reportage conduce inoltre alla scoperta di Canosa di Puglia, una delle tappe di maggiore interesse per gli appassionati di archeologia. L’antica Canusium conserva un patrimonio composto da necropoli, aree monumentali, reperti e una rete di ipogei scavati nel tufo.

Ma è soprattutto oltre i principali attrattori turistici che, secondo Unexpected Italy, emerge l’identità più autentica della provincia.

«Ma è andando oltre gli attrattori che emerge il carattere più identitario della BAT», commentano i founder di Unexpected Italy Elisabetta Faggiana e Savio Losito. «L’articolo mette infatti in luce una costellazione di realtà indipendenti, artigiani, artisti, agricoltori, ristoratori, albergatori e imprenditori locali che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva l’identità della provincia. Sono quelli che Unexpected Italy chiama “Ribelli con le Radici”: persone che scelgono di investire nel proprio territorio, custodirne saperi e tradizioni e, allo stesso tempo, innovare senza perdere il legame con le proprie origini.»

Unexpected Italy, la startup nata a Londra con il cuore in Italia

Unexpected Italy è una startup travel-tech nata a Londra e fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, rispettivamente originari di Arzignano e Barletta. Il progetto è stato premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo.

Oggi l’app è attiva in 18 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Genova, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d’Itria. The Guardian l’ha descritta come «una bussola per viaggiatori consapevoli».

L’obiettivo è offrire un’alternativa ai meccanismi del turismo di massa attraverso la mappatura di luoghi autentici e la conoscenza diretta delle persone che li gestiscono. Artigiani, osti, produttori e piccoli albergatori vengono incontrati personalmente per individuare realtà difficili da trovare attraverso i tradizionali canali turistici.

L’app funziona come una sorta di “Lonely Planet 3.0” geolocalizzata e personalizzata, capace di proporre itinerari costruiti sulla base delle preferenze del viaggiatore e del suo rapporto con il territorio.

Il sistema adottato dalla startup rinuncia alle recensioni di massa e agli algoritmi basati sulle sole tendenze, puntando invece su un “sistema della fiducia” composto da oltre 500 esperti locali verificati, tra artigiani, chef e agricoltori. Sono loro a selezionare e raccomandare piccole realtà considerate etiche e autentiche.

Premiata con il Roma Startup Award per l’originalità della proposta e per la capacità di creare valore sul territorio, Unexpected Italy ha attirato l’attenzione anche della stampa internazionale. The Guardian le ha già dedicato approfondimenti legati ai territori vicentino e torinese.

Il lavoro di mappatura svolto direttamente dai due founder ha consentito di costruire una rete selettiva e dinamica di migliaia di luoghi autentici, molti dei quali difficilmente individuabili attraverso i normali canali turistici.

L’approccio parte dall’idea che il turismo sostenibile debba essere fondato sulla relazione con le comunità locali. Il cosiddetto “algoritmo relazionale” non si basa soltanto sulle tendenze, ma su passioni e affinità.

«Non tutti i luoghi sono per tutti», spiegano i founder. «La nostra missione non è portare tutti negli stessi posti, ma far incontrare le persone giuste con i luoghi giusti.»

Le realtà della BAT incontrate dal The Guardian

Barletta

Pasticceria Mosè
Una storica pasticceria cittadina dove tradizione familiare, ricerca sulle materie prime e innovazione convivono, mantenendo un forte legame con il territorio pugliese.

Pizzeria Portento
Una realtà che racconta la cultura gastronomica locale attraverso una pizza contemporanea costruita utilizzando ingredienti e produzioni del territorio.

Antica Dimora B&B
Una piccola struttura ricettiva che consente di vivere Barletta attraverso l’atmosfera e l’architettura del centro storico, con una colazione incentrata sui prodotti locali.

Paolo Desario – Scultore
L’artigianato e l’arte contemporanea si incontrano nel lavoro dello scultore barlettano Paolo Desario, espressione di una creatività profondamente legata al territorio. Nel suo laboratorio, situato anche al piano interrato, trova spazio una galleria d’arte che ripercorre l’evoluzione della sua produzione negli anni.

Giacomo Borgiac – Artista
Artista barlettano che dal 1995 porta la pittura murale negli spazi della città, realizzando opere che dialogano con i luoghi e con la loro storia. Nel suo laboratorio organizza inoltre percorsi e attività artistiche rivolte a bambini e adulti, invitandoli a scoprire il valore della creatività.

Andria

Caseificio Olanda
Una realtà casearia in cui il sapere artigianale e la produzione locale diventano uno strumento per conoscere la cultura gastronomica dell’Alta Murgia, anche attraverso la degustazione di mozzarelle appena prodotte.

Frantoio Muraglia
Storica realtà familiare pugliese che da generazioni produce olio extravergine di oliva, coniugando tradizione, attenzione alla materia prima e capacità di innovare anche nelle modalità di raccontare il prodotto.

Il Turacciolo
Un luogo dedicato alla cucina e alla convivialità nel centro di Andria, dove prodotti, ricette e cultura gastronomica locale diventano gli elementi attraverso cui interpretare il territorio.

Cerignola

U’Vulesce
Un ristorante con gastronomia che racconta il legame tra produzione, territorio e biodiversità della campagna e del mare pugliese.

Minervino Murge

Masseria Barbera
Una masseria pugliese immersa nel paesaggio rurale dell’Alta Murgia, dove ospitalità, agricoltura e cultura del territorio si incontrano attraverso il lavoro della famiglia Barbera.

Cantina Morasinsi
Una cantina che esprime attraverso il vino il carattere del territorio e il rapporto tra viticoltura, paesaggio e identità locale. L’architettura contemporanea si integra nel paesaggio dell’Alta Murgia, mentre la food forest sottolinea ulteriormente l’attenzione al rispetto del terreno. I vini diventano così espressione di un territorio fortemente identitario.

A Sud dell’Anima
Un progetto di ristorazione contemporanea che mette al centro il territorio, le sue produzioni e il rapporto con una comunità rurale ancora profondamente legata alle proprie radici.

Canosa di Puglia

Gelateria Scoop
Una gelateria artigianale che punta sulla ricerca delle materie prime e sul rapporto con le produzioni locali. Tra le specialità, oltre al gelato, figura anche lo spumone.

Sabino Leone
Azienda agricola e olearia che coltiva i propri uliveti e produce olio extravergine di alta qualità, seguendo con attenzione tutte le fasi della filiera, dalla raccolta alla molitura fino all’estrazione a freddo.

Montegrosso

Lama di Luna
Una realtà rurale immersa nel paesaggio dell’Alta Murgia, dove agricoltura, ospitalità e sostenibilità si integrano in un progetto fortemente legato al territorio.

4 Cycling and Trek!
Un modo alternativo per esplorare la Murgia attraverso percorsi in bicicletta tra boschi, cave di bauxite e paesaggi rurali. Un’esperienza che consente di attraversare lentamente il territorio e raggiungere angoli e scorci difficilmente accessibili seguendo gli itinerari più convenzionali.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

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