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Manfredonia calcio, caos stipendi. La società: manterremo gli impegni presi

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
14 Ottobre 2009
Sport //

calcioManfredonia – «L’OBIETTIVO dichiarato del Manfredonia Calcio è stato, resta, e  resterà per quest’anno, quello di una salvezza agevole». Una salvezza che dovrà però essere conquistata “tramite una valorizzazione dei talenti locali”. E’ difatti “in questa direzione” che la società continuerà a muoversi in futuro “sempre unita”.

Comunicato stampa del Manfredonia Calcio, in seguito ad una precedente  nota diffusa ieri dai calciatori biancocelesti, che non si sono allenati al Miramare in “segno di protesta” contro la mancata retribuzione dei propri emolumenti personali.

Nel comunicato diffuso stamane dall’addetto stampa della squadra sipontina, Matteo Fidanza, è scritto infatti che «nessuno nella società dovrà recedere nel proprio impegno», dato che vi sono «ambiti, contesti e tempistiche più produttive di quelli scelti in questa occasione»; ambiti «che possono far perdere valore alle proprie posizioni se manifestati a discapito della professionalità, indubbia, dei calciatori tesserati da questa società».

Nel proseguimento della nota del Manfredonia è scritto anche che “sarà compito della società sportiva mantenere il giusto rispetto verso la posizione assunta dagli effettivi della prima squadra», nonostante sia palese che “l’iniziativa portata innanzi dai giocatori” comporterà da parte degli stessi “un carico di responsabilità ulteriore». Un carico ulteriore sia verso «la stessa squadra” che verso “la cittadinanza ed i suoi tifosi”.

In ogni modo, il problema della mancata retribuzione degli stipendi resta. E per rispondere a   chiunque avesse “dubbi” in merito ad una situazione societaria “deficitaria”, in seguito a questo episodio, la dirigenza sipontina si è affrettata ad aggiungere che «la società rassicura tutti coloro che possono aver visto nella protesta un elemento negativo», dato che lo stesso è stato originato solo da un’alterazione interna, di natura per così dire «fisiologica».

Un’alterazione interna derivata infatti “dal repentino cambio presidenziale di inizio stagione”, causa infatti di «una serie di piccoli disagi, tutti però in via di risoluzione».

Secondo la dirigenza, fra le cause principali del “problema stipendi” quella “dell’attuale permanenza nella categoria professionistica di seconda divisione”, a fronte “dei bassi introiti” incassati durante le stagioni agonistiche (pubblicità, biglietti, abbonamenti).

Un paradosso di ardua risoluzione, quello emerso in questi giorni. Da un lato una categoria professionistica di seconda divisione, Lega Pro, giocata dal Manfredonia sotto l’attenzione di giornali, radio e tv nazionali (così’ come sotto la perlustrazione attenta di un pubblico numeroso); da un’altra gli indubbi “bassi introitii”  incassati durante l’anno; scarsi soprattutto se relazionati a quanto percepito in altri ambiti settoriali.

La verità forse sta nel mezzo. Forse i privilegi concessi ad addetti ai lavori di serie cosiddette “dorate” sono effettivamente “più manifesti” (privilegi arrecati a monte e a valle, sia chiaro, da decisioni dei vertici nazionali), rispetto a quelli percepiti da società di classi, sulla carta, “inferiori”. Questa la situazione attuale in seno al Manfredonia calcio, nonostante l’indubbio ruolo assunto negli anni dalla squadra,  nonostante il tangibile peso finanziario giocato dalla stessa società per lo sviluppo, e rilancio, dell’economia territoriale; come inoltre non va sottovalutata neanche la questione dei sostegni strutturali, ricevuti in questi anni, da parte della civica amministrazione (in primis nella gestione stadio).

Un problema originato quindi, a rigor di logica, tanto da criticità territoriali, quanto da decisioni (discutibili e unilaterali) stabilite dai vertici nazionali.

In ogni modo, per quanta riguarda il pagamento degli stipendi, la società sportiva ha precisato nella sua nota di aver “sempre rispettato,  in passato, gli impegni presi” (discorso che non fa una grinza); pertanto  “anche in questa occasione” la società cercherà di risanare presto la situazione emersa.

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