Regione-Territorio

Nuovo Piano regionale delle Politiche sociali: 5,5 mln per ambito territoriale


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Manfredonia-vista-dal-GarganoBari – APPROVATO dalla Giunta regionale il nuovo Piano Regionale delle Politiche sociali per il II triennio di programmazione sociale (2009-2011).

Le modalità. Il secondo Piano Regionale Politiche Sociali è stato costruito sulla base di una conoscenza “più dettagliata” del territorio regionale, sia in termini di domanda che di offerta. Il piano ha potuto avvalersi della partecipazione di molte organizzazioni del terzo Settore, dei Centri Servizi per il Volontariato, di molte altre istituzioni pubbliche e di tanti ambiti territoriali sociali, nonché del contributo delle ASL e dalla fondamentale collaborazione con l’ANCI.

Con il piano è stata declinata la sfera dell’integrazione, in particolare con la sfera dei servizi sanitari, vista la forte convergenza dei contenuti del Piano regionale Politiche sociali con il Piano Regionale di Salute che fu approvato un anno fa. Le risorse. Con l’approvazione del nuovo Piano potranno essere finalmente erogate nuove risorse finanziarie per l’avvio e il consolidamento dei servizi sociali e sociosanitari per i cittadini. Sono circa 252 milioni di euro le risorse regionali e nazionali già disponibili per essere ripartite a cui si aggiungo circa 30 milioni euro di risorse regionali del biennio passato. A queste risorse si aggiungeranno quelle che il bilancio regionale e le finanziarie nazionali renderanno disponibili per il 2010. Pur dovendo fare i conti con fortissimi tagli ai fondi sociali da parte del Governo nazionali (dal 2009 è stato tagliato di circa il 60% il Fondo Nazionale Politiche Sociali, e per il 2010 rischia di essere azzerato il Fondo per le Non Autosufficienze), la programmazione finanziaria che le strutture dell’Assessorato hanno proposto con il Piano consente di assicurare a tutti gli ambiti territoriali le stesse risorse in media di cui hanno potuto godere nel triennio precedente.

In media ciascun Ambito territoriale riceverà, sulla base delle sole risorse già disponibili, intorno a 5,5 milioni di euro per il triennio (tranne i circa 11,6 milioni per il Comune di Bari), pari a circa 61 euro pro capite per l’intera popolazione pugliese. A queste risorse devono aggiungersi le risorse proprie dei bilanci comunali, che si chiede di confermare rispetto alla spesa storica del triennio precedente. Alle risorse del Piano va detto che la Regione Puglia aggiunge circa 45 milioni per il finanziamento su base biennale dell’assegno di cura e dell’assistenza indiretta per le persone non autosufficienti, che vedranno la luce con un nuovo bando regionale tra qualche settimana, con una gestione più efficiente che eviti ai cittadini le estenuanti attese e i ritardi che molti Comuni hanno fatto registrare per la prima annualità dell’Assegno di Cura. I contenuti. Le scelte programmatiche del nuovo Piano tendono a favorire la concentrazione delle risorse sui cosiddetti obiettivi di servizio, per ciascuna area di intervento, e la gestione associata a livello di ambito territoriale. I cittadini devono sapere, insomma, che nel prossimo triennio la Puglia dovrà essere il territorio in cui in ogni Ambito territoriale sia assicurata assistenza domiciliare integrata per almeno 3,5 anziani su 100, sia assicurato l’asilo nido per almeno 6 bambini (0-36 mesi) su 100, che vi sia almeno un centro socioeducativo e riabilitativo per ragazzi e adulti disabili ogni Ambito territoriale, e per ogni Ambito vi sia almeno una Porta Unica d’Accesso, una UVM operante a pieno regime, uno Sportello per l’integrazione degli immigrati. Con le risorse del Piano dovranno inoltre essere assicurati i pagamenti delle rette per le strutture residenziali per i minori fuori famiglia, ma anche al compartecipazione alle rette per anziani e disabili.

Saranno, infine, fortemente incentivati i Comuni che investiranno per la costruzione di Consorzi per la gestione dei servizi e sul potenziamento e la stabilizzazione degli Uffici di Piano, la cui estrema precarietà nel precedente triennio è stata una delle principali cause dei ritardi e dei servizi non attivati in molti ambiti territoriali.

Grande soddisfazione dell’Assessore Elena Gentile per l’approvazione” Se si aggiunge che per la prima volta la Regione ha anche definito i tempi per la diffida e il successivo commissariamento degli ambiti territoriali inadempienti rispetto alla stesura dei Piani sociali di Zona 2010-2012, è evidente come il nuovo triennio di programmazione sociale parte in modo molto diverso”.

Nuovo Piano regionale delle Politiche sociali: 5,5 mln per ambito territoriale ultima modifica: 2009-10-14T18:06:09+00:00 da Redazione



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